Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/63: Modifica della legge sulle banche (too big to fail, TBTF) · 71 pagine

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scono di quasi 30 milioni di franchi e perché le imprese in mano pubblica vengono sgravate;

 il passaggio dal principio del debitore a quello dell’agente pagatore per gli interessi su obbligazioni e titoli del mercato monetario genera sia entrate supplementari sia minori entrate. Gli effetti sono descritti qui sotto, ma non possono essere quantificati in modo più preciso;

- l’assoggettamento degli interessi su obbligazioni e titoli del mercato monetario esteri versati a persone fisiche svizzere, i cui patrimoni sono amministrati presso agenti pagatori in Svizzera, dovrebbe generare maggiori entrate a livello di imposta preventiva e imposta sul reddito. Sono toccati da questa misura la Confederazione e i Cantoni. Inoltre, i Cantoni dovrebbero vedersi aumentare le domande di rimborso dell’imposta preventiva;

- si prevedono minori entrate a seguito dell’esenzione dall’imposta preventiva degli interessi su obbligazioni e titoli del mercato monetario svizzeri destinati a persone non fisiche svizzere con agente pagatore svizzero e dei pagamenti a indirizzi siti in Stati esteri con cui la Svizzera ha concluso una CDI. In questo contesto ci si attende inoltre una flessione delle domande di rimborso. Ne è toccata in prima linea la Confederazione e in via sussidiaria, tramite la loro quota alle entrate dell’imposta preventiva, anche i Cantoni;

- gli interessi su obbligazioni e titoli del marcato monetario saranno assoggettati all’Accordo sulla fiscalità del risparmio tra la Svizzera e l’UE invece che all’imposta preventiva. Non è ancora chiaro se con questa misura la Svizzera beneficerà di maggiori entrate o meno;

 in ragione dell’attesa ripresa del mercato dei capitali svizzero, la Confederazione,

nonché i Cantoni e i Comuni dovrebbero riscuotere maggiori imposte sull’utile e sul reddito;

 è da prendere in considerazione la possibilità che persone fisiche svizzere senza

morale fiscale trasferiscano all’estero il loro agente pagatore per eludere l’imposta preventiva, nonché l’imposta sul reddito e sulla sostanza. In tal caso, le minori entrate non sono dirette, ma indirette a livello di imposta sull’utile e sul reddito, dato che il valore aggiunto degli amministratori patrimoniali nazionali subisce un calo. Al fine di circoscrivere questo rischio, l’esenzione dall’imposta preventiva degli interessi su obbligazioni e titoli del mercato monetario svizzeri in caso di pagamento a un indirizzo all’estero si limita agli Stati che hanno concluso una CDI con la Svizzera, poiché quest’ultima assume un atteggiamento aperto nei confronti dell’assistenza amministrativa. Se il rischio di sottrazione d’imposta deve essere ulteriormente limitato, si dovrebbero ad esempio negoziare clausole di reciprocità a favore della Svizzera nell’Accordo sulla fiscalità del risparmio con l’UE e / o negli Accordi bilaterali in materia di imposte liberatorie sui denari dei clienti di amministratori patrimoniali esteri in Svizzera.

3.1.2 Esigenze normative

Le esigenze normative richiedono che le banche «too big to fail» emettano common equity o CoCos supplementari. Ciò si ripercuote sulle entrate fiscali di Confederazione, Cantoni e Comuni attraverso quattro canali, segnatamente

 il finanziamento del fabbisogno di capitale;