Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/63: Modifica della legge sulle banche (too big to fail, TBTF) · 71 pagine

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 la struttura modificata del capitale;

 l’effetto del valore aggiunto e dell’utile e

 gli effetti della sostanza.

3.1.2.1 Finanziamento del fabbisogno di capitale

Innanzi tutto gli istituti interessati devono reperire capitali per soddisfare le maggiori esigenze in materia di capitale. A tal fine, hanno la possibilità di ricorrere al finanziamento esterno mediante capitale proprio o capitale di terzi (CoCos) oppure al finanziamento interno (autofinanziamento tramite capitalizzazione degli utili).

Effetto del finanziamento mediante emissione di partecipazioni: se il common equity supplementare non è apportato attraverso autofinanziamento, ma con aumento di capitale, ossia con un finanziamento mediante emissione di partecipazioni (finanziamento esterno mediante capitale proprio), si applica la tassa di emissione con un’aliquota dell’1 per cento. Tuttavia, si deve presumere che gli istituti interessati forniscano il common equity supplementare perlopiù tramite l’autofinanziamento, che è meno oneroso. In questo modo dalla tassa di emissione sul capitale proprio potrebbe risultare solo un leggero aumento delle entrate per la Confederazione.

Effetto dell’autofinanziamento: almeno nella fase di adeguamento alle prescrizioni relative all’aumento dei fondi propri, una parte del common equity supplementare è autofinanziata mediante la capitalizzazione degli utili. Diminuisce così la quota di ripartizione degli utili. Il minore reddito da dividendi degli investitori si traduce, in relazione agli investitori stranieri, in una contrazione dell’imposta residua sui dividendi nell’ambito dell’imposta preventiva. Per quanto concerne gli investitori svizzeri, si riduce il gettito dell’imposta sul reddito e dell’imposta preventiva.

3.1.2.2 Struttura modificata del capitale

Al termine della fase di adeguamento le nuove esigenze normative determinano una modifica della struttura del capitale.

Effetto della struttura del capitale sull’imposta sull’utile: a seguito dell’aumento dei fondi propri si riduce la quota di finanziamento da parte di terzi. Si possono dedurre meno interessi passivi dalla base di calcolo dell’imposta sull’utile. Inoltre, con il maggior grado di autofinanziamento diminuisce la componente dei premi di rischio negli interessi passivi. Ciò comporta un’estensione della base di calcolo dell’imposta sull’utile. Per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni risultano maggiori entrate. Tuttavia, lo strumento dei nuovi CoCos ha ripercussioni in controtendenza: in questo caso la base di calcolo dell’imposta sull’utile non si riduce solo a causa della componente «interessi». Anche il premio pagato agli investitori dal venditore dell’opzione può essere dedotto come spesa. In questo modo è impossibile prevedere l’effetto netto della struttura del capitale sull’imposta sull’utile.

Effetto della struttura del capitale sull’imposta sul capitale: il common equity supplementare aumenta la base di calcolo dell’imposta sul capitale – indipendentemente dal fatto che sia autofinanziato o finanziato esternamente. Non risultano entrate supplementari quantificabili per i Cantoni e i Comuni.

Effetto della struttura del capitale sull’imposta sul reddito: la struttura modificata del capitale delle banche «too big to fail» si ripercuote sulla composizione fiscalmente rilevante del reddito degli investitori. La quota del reddito degli interessi da strumenti classici di finanziamento da parte di terzi diminuisce lievemente rispetto ad altre forme di reddito. Per contro, il reddito da common equity (dividendi e utili in capitale) e il