Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/96: 09.439 n Iv.Pa. Garantire l'accesso a una carta d'identità classica, non biometrica, senza chip a tutti i cittadini svizzeri / 10.308 n Iv.Ct. TG. Legge sui documenti d'identità. Modifica · 10 pagine
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Rapporto
1 Cronistoria
1.1 Iniziative
Il 4 giugno 2009 la Consigliera nazionale Thérèse Meyer (C, FR) ha presentato un’iniziativa parlamentare che chiede di prevedere nella legge federale sui documenti d’identità dei cittadini svizzeri (Legge sui documenti d’identità, LDI; RS 143.1) la possibilità per tutti i cittadini svizzeri di continuare ad accedere a una carta d’identità classica, non biometrica, senza chip. Nella motivazione, l’autrice dell’iniziativa fa notare che ai sensi della legge entrata in vigore il 1° marzo 2010 spetta al Consiglio federale stabilire quali documenti d’identità debbano essere provvisti di un chip. Benché prima della votazione popolare sull’introduzione dei documenti d’identità biometrici il Consiglio federale abbia assicurato di voler mantenere la ID classica, la Consigliera nazionale ritiene che tale disposizione debba essere inserita nella legge.
L’iniziativa del Cantone di Turgovia presentata il 27 gennaio 2010 chiede di sopprimere la disposizione transitoria della legge sui documenti d’identità secondo cui entro i confini nazionali le carte d’identità senza chip possono continuare a essere richieste presso il Comune di domicilio secondo la procedura previgente per due anni al massimo dall’entrata in vigore della legge.
Entrambe le iniziative prendono spunto dalla revisione della legge sui documenti d’identità, accolta di misura nella votazione popolare del 17 maggio 2009 con il 50,1 per cento dei voti ed entrata in vigore il 1° marzo 2010. Con questa revisione sono state create le basi giuridiche per introdurre il nuovo passaporto (passaporto 10, detto anche passaporto elettronico), munito di un chip con un’immagine digitale del viso e di due impronte digitali del titolare. Tutti questi dati sono inoltre registrati nel Sistema d’informazione sui documenti d’identità (ISA). Queste misure e le modalità di rilascio delle carte d’identità sono disciplinate nella legge sui documenti d’identità stessa, mentre la possibilità di accesso a una carta d’identità non biometrica, senza chip, è prevista unicamente nell’ordinanza sui documenti d’identità. Sia in Parlamento che durante la campagna prima della votazione e l’elaborazione dell’ordinanza, la discussione si è focalizzata su tre punti: la banca dati centrale, la ID non biometrica e la possibilità di richiedere la ID presso il Comune di domicilio. Su questi punti sono state presentate sei iniziative parlamentari e un’iniziativa cantonale: 09.431 Iv. Pa. (Marra) del 30 aprile 2009, Legge sui documenti d’identità; 09.435 Iv. Pa. (Hodgers) del 27 maggio 2009, Modifica della legge sui documenti d’identità; 09.439 Iv. Pa. (Thérèse Meyer) del 4 giugno 2009, Garantire l’accesso a una carta d’identità classica, non biometrica, senza chip a tutti i cittadini svizzeri; 09.440 Iv. Pa. (Gruppo UDC) del 5 giugno 2009, Il chip biometrico non va esteso ad altri documenti d’identità; 09.441 Iv. Pa. (Gruppo UDC) del 5 giugno 2009, Passaporti biometrici senza banca dati; 09.516 Iv. Pa. (Germann) dell’11 dicembre 2009, Carte d’identità: preservare le competenze cantonali nella legge sui documenti d’identità; 10.308 Iv. Ct. (TG) vom 27 gennaio 2010, Legge sui documenti d’identità. Modifica.