Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/96: 09.439 n Iv.Pa. Garantire l'accesso a una carta d'identità classica, non biometrica, senza chip a tutti i cittadini svizzeri / 10.308 n Iv.Ct. TG. Legge sui documenti d'identità. Modifica · 10 pagine
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termini di tempo e di risorse. Le domande presentate ai Comuni sono inoltrate per posta ai Cantoni. Questi ultimi scansionano le domande, correggono gli errori verificatisi durante la scansione, esaminano i dati e il diritto al documento d’identità e alla fine autorizzano la produzione. I piani iniziali prevedevano di abbandonare definitivamente questo sistema alla fine di febbraio 2012. Ora bisognerà esaminare, in collaborazione con i Cantoni, le alternative disponibili. Tra le varie possibilità figura una procedura di domanda informatizzata presso il Comune di domicilio, che renderebbe superfluo il trattamento delle domande cartacee, che richiede tempo ed è soggetto a errori. Tale procedura permetterebbe inoltre di tener conto della strategia di e-government della Confederazione, secondo cui nei limiti del possibile le autorità devono comunicare elettronicamente (Strategia di e-government Svizzera, del 24 gennaio 2007, n. 2 Gli obiettivi della strategia di e-government; http://www.isb.admin.ch/themen/strategien/00071/
index.html?lang=it). Per effettuare questi lavori e mettere a disposizione l’infrastruttura necessaria si stima un costo di sviluppo pari a circa 3,5 milioni di franchi nonché un fabbisogno di personale supplementare pari a due posti (350 000 franchi all’anno più i contributi del datore di lavoro) per la durata di due anni. L’ammodernamento della procedura di domanda delle carte d’identità presso il Comune di domicilio rappresenta un nuovo compito nonché una prestazione supplementare, associata a un lavoro e a costi supplementari. I maggiori costi dovranno essere coperti dagli introiti delle tasse di rilascio delle carte d’identità, conformemente al principio di copertura dei costi. Questo compito supplementare non avrà quindi alcuna incidenza sul bilancio della Confederazione. I mezzi necessari vanno quindi iscritti nel preventivo e nel piano finanziario del DFGP, con un conseguente aumento del limite di spesa.
Le ripercussioni sulle tasse della rinuncia alle sinergie nell’ambito delle domande combinate di passaporto e carta d’identità dovranno essere esaminate in dettaglio nell’ambito del progetto esecutivo. L’eventualità che in futuro siano offerti vari modelli di carta d’identità dovrebbe avere ripercussioni sui costi di produzione, dal momento che l’effetto sinergico è ridotto. È presumibile che ciò comporterà un rincaro della carta d’identità.
4.2 Per i Cantoni e per i Comuni
I Cantoni hanno pianificato le capacità, comprese le risorse umane, dei loro centri di registrazione in vista della modifica della legge introdotta il 1° marzo 2010 e della prevista integrazione della procedura di rilascio dei passaporti e delle carte d’identità. I Cantoni dovranno ora rivedere e, se del caso, adeguare questa pianificazione per poter gestire le due procedure di domanda distinte per i passaporti e le carte d’identità. Le conseguenze di questa verifica dipendono dalle condizioni cantonali nonché dagli investimenti già effettuati in base alla regolamentazione attuale. Attualmente, a livello dei Cantoni sussistono incertezze quanto alla regolamentazione futura. Per poter pianificare su basi sicure, per i Cantoni è indispensabile che il presente adeguamento della legge sui documenti d’identità possa essere adottato al più presto. Solo così i Cantoni potranno pianificare e mettere a disposizione per tempo le risorse necessarie. Si pensi ad esempio al personale necessario, al fabbisogno di spazi e all’eventuale necessità di concludere o disdire contratti di locazione. Le considerazioni precedenti valgono anche per i Comuni che