Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/96: 09.439 n Iv.Pa. Garantire l'accesso a una carta d'identità classica, non biometrica, senza chip a tutti i cittadini svizzeri / 10.308 n Iv.Ct. TG. Legge sui documenti d'identità. Modifica · 10 pagine
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1.2 Esame preliminare delle Commissioni delle istituzioni politiche
Le Commissioni delle istituzioni politiche (CIP) si sono occupate della materia a più riprese, dato che le varie iniziative di modifica della LDI sono state presentate sull’arco di oltre otto mesi. La discussione sulle iniziative è inoltre stata prolungata dalla presentazione di un’iniziativa commissionale: il 18 giugno 2009, durante l’esame preliminare la CIP del Consiglio nazionale ha rinviato la decisione su cinque iniziative presentate nel proprio Consiglio (09.431, 09.435, 09.439, 09.440, 09.441) adottando invece, con 18 voti contro 2, un’iniziativa della commissione (09.471), che raggruppava le richieste delle varie iniziative (ancoramento nella legge dell’ID non biometrica, nessun obbligo di registrazione centrale dei dati). La commissione omologa del Consiglio degli Stati e il Consiglio degli Stati stesso si sono tuttavia schierati contro questa iniziativa o almeno contro il secondo punto. Secondo loro, una banca dati centrale è indispensabile per la sicurezza dei documenti d’identità svizzeri; inoltre la banca dati centrale non può già essere rimessa in discussione subito dopo la votazione popolare. Questi motivi hanno affossato definitivamente l’iniziativa della commissione.
Siccome la CIP del Consiglio degli Stati non aveva approvato l’iniziativa 09.471, la CIP del Consiglio nazionale ha ripreso l’esame delle iniziative parlamentari menzionate sopra e vi ha dato seguito durante la riunione del 15 ottobre 2009; l’iniziativa parlamentare di Thérèse Meyer è passata con 22 voti contro 2. Il 1° febbraio 2010 questa decisione è stata avallata con 11 voti contro 0 e 1 astensione dalla commissione omologa del Consiglio degli Stati, che non ha per contro dato seguito alle altre iniziative.
Durante la riunione del 20 aprile 2010, la CIP del Consiglio degli Stati ha dato seguito all’unanimità all’iniziativa parlamentare Germann (V, TG) e all’iniziativa del Cantone di Turgovia. L'iniziativa parlamentare depositata l'11 dicembre 2009 dal consigliere agli Stati Hannes Germann chiede di modificare la LDI in modo tale da lasciare ai Cantoni la possibilità di decidere se le carte d'identità senza chip possano continuare ad essere richieste presso i Comuni di domicilio e se questi potranno continuare a rilasciarle. Anche l'iniziativa presentata il 27 gennaio 2010 dal Cantone di Turgovia chiede che le carte d'identità possano essere richieste presso il Comune di domicilio anche dopo il termine di due anni previsto nelle disposizioni transitorie della modifica del 13 giugno 2008 della LDI. La commissione omologa del Consiglio nazionale ha anch'essa approvato queste decisioni all’unanimità durante la riunione del 21 maggio 2010.
Le richieste dell’iniziativa parlamentare di Thérèse Meyer e dell’iniziativa cantonale turgoviese permettono di rispettare le esigenze della protezione dei dati. Entrambe le iniziative non contestano la registrazione in una banca dati centrale. Esse garantiscono tuttavia ai cittadini la possibilità di continuare a richiedere, in caso di necessità, una carta d’identità non biometrica presso il Comune di domicilio e che tale carta d'identità senza chip possa continuare ad essere ordinata presso i Comuni di domicilio se lo decidono i Cantoni.