Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/97: Revisione parziale della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) · 60 pagine

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economie domestiche soggette all’obbligo di pagare il canone e le altre, basandosi sul criterio dell’apparecchio ricevente. L’attuale dinamica di sviluppo complica la definizione dei termini di distinzione e ne pregiudica l’intelligibilità per i consumatori. Il fatto che buona parte delle domande, sia scritte che telefoniche, rivolte a Billag SA riguardi l’obbligo di pagare il canone per i proprietari di apparecchi multifunzionali comporta un onere supplementare per il sistema e conferma l’instaurarsi di un clima di incertezza giuridica.

Questa situazione ha ripercussioni negative sull’applicazione dell’obbligo di pagare il canone. L’organo di riscossione deve, infatti, controllare le economie domestiche e le aziende che non si sono annunciate per appurare che queste non posseggano effettivamente un apparecchio di ricezione. Queste verifiche provocano malcontento tra chi le subisce e vengono considerate un’ingerenza nella sfera privata. Inoltre, tenendo conto della convergenza tecnica, tali accertamenti andrebbero eseguiti anche sul disco rigido dei computer, il che non mancherebbe di sollevare questioni concernenti la protezione dei dati. Se l’organo di riscossione volesse controllare tutti i potenziali contribuenti non annunciati, dovrebbe sostenere spese sproporzionate. Di conseguenza, con il sistema odierno vi saranno sempre radioascoltatori o telespettatori pirata, il cui canone dovrà essere finanziato indirettamente dagli onesti abbonati.

A contrariare taluni utenti è ad esempio anche il fatto che attualmente se un’economia domestica si scioglie dovrà continuare a pagare il canone se non comunica lo scioglimento presso l’organo di riscossione oppure lo fa in ritardo. Questo problema viene risolto con il nuovo canone dato che sarà abolito l’obbligo di annuncio: comunicando la propria partenza all’Ufficio controllo abitanti finisce automaticamente per la fine del mese anche l’obbligo di pagare il canone di un’economia domestica che si è sciolta.

1.2.1.3 Vantaggi di un canone indipendente dalla presenza di apparecchi di ricezione

Spinte dalle crescenti difficoltà riscontrate nell’applicazione del sistema dei canoni, il 13 settembre 2011 le Camere federali hanno trasmesso la già citata mozione 10.3014, che chiede al Consiglio federale di elaborare un progetto di legge per l’introduzione di un nuovo canone radiotelevisivo generale per ogni economia domestica e impresa, indipendente dalla presenza di apparecchi di ricezione. Lo invita altresì a proporre eccezioni all’obbligo di pagare il canone per le economie domestiche per ragioni di politica sociale e per le piccole imprese. La mozione prevede infine che il mandato per la riscossione del canone sia attribuito mediante pubblica gara.

Trasmettendo questa mozione, il Parlamento si è implicitamente pronunciato contro altri modelli di finanziamento statale del servizio pubblico nel settore radiotelevisivo. Ha, infatti, scartato ad esempio il finanziamento tramite i proventi delle imposte federali dirette o dell’imposta sul valore aggiunto, la tassa riscossa assieme alle imposte federali dirette o la tassa generale con possibilità di dichiarazione di non consumo di programmi radiotelevisivi. Questi e altri modelli di finanziamento sono stati presentati e discussi nel rapporto che il Consiglio federale ha redatto nel gennaio 2010 in risposta a un postulato e che ha presentato al Parlamento per la sua presa