Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/97: Revisione parziale della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) · 60 pagine

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(LArRa)12, secondo cui un’economia domestica è formata dalle persone che vivono in una determinata abitazione secondo il registro degli abitanti. Il futuro organo di riscossione avrà accesso ai registri cantonali e comunali degli abitanti tramite Sedex, l’interfaccia elettronica della Confederazione, e dunque sarà aggiornato tempestivamente sulla composizione delle economie domestiche in Svizzera. L’organo di riscossione invierà le fatture (di norma annuali) in base alle informazioni fornitegli dagli Uffici controllo abitanti. Le economie domestiche non dovranno più annunciarsi all’organo di riscossione e di conseguenza non sarà più necessario comunicare ogni trasloco o scioglimento dell’economia domestica. Grazie al periodico allineamento dei dati con i registri degli abitanti, l’organo di riscossione potrà reagire ai cambiamenti riguardanti le economie domestiche, cosicché sarà in grado di restituire gli importi pagati in eccesso a quelle che ad esempio si sono sciolte. Infatti, in linea di massima, ogni persona sarà sottoposta all’obbligo di pagare il canone solo per un’economia domestica, nel suo luogo di residenza principale. Diversamente dall’attuale prassi relativa alla ricezione privata, non si dovrà più pagare il canone per la residenza secondaria utilizzata per lunghi periodi, ad es. per un appartamento di vacanza o un luogo di residenza infrasettimanale.

La mozione 10.3014 chiede che sia prevista l’esenzione delle economie domestiche per motivi di politica sociale. Pertanto, come finora, saranno esentate su richiesta dall’obbligo di pagare il canone, le economie domestiche in cui vivono persone che percepiscono prestazioni complementari annue all’AVS o AI. Nel 2010 questo tipo di esenzione è stato accordato a circa 228 000 economie domestiche.13 Con questo nuovo sistema diventa altresì inutile l’esenzione delle persone fortemente bisognose di cure ricoverate in istituto, dato che conformemente alla LArRa queste non formano un’economia domestica propria. Ad essere sottoposta all’obbligo di pagare il canone sarà unicamente la casa di cure, in qualità di economia domestica collettiva.

In virtù degli obblighi internazionali della Svizzera, continueranno ad essere esentati determinati diplomatici stranieri.

All’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) sarà affidato il ruolo di autorità di vigilanza e di ricorso dell’organo di riscossione.

1.2.1.4.2 Canone per le imprese

Si dirà addio anche all’obbligo di annuncio per le imprese. Il nuovo canone verrà infatti riscosso in funzione della cifra d’affari totale annua di un’impresa. A differenza del fatturato imponibile, sulla cui base viene calcolata l’IVA, questa cifra d’affari totale comprende anche i proventi dell’azienda non soggetti all’IVA14 includendo dunque tutta l’attività economica di un’azienda. Nel corso del rilevamento dell’IVA le aziende comunicano all’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) anche la cifra d’affari totale. Essa viene utilizzata quale metro di misura per definire le dimensioni di un’impresa.

12 RS 431.02

13 Attualmente ricevono prestazioni complementari annue all’AVS/AI circa 300 000 persone. Un quarto di esse risiede in case di cura (e dunque in futuro non dovrà più pagare il canone individuale per economia domestica).

14 Sono esentati dall’IVA i proventi derivanti tra l’altro dai settori sanità, previdenza sociale, formazione, cultura, mercato monetario e dei capitali, assicurazioni