Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/119: Rapporto del Consiglio federale sulla strategia della protezione della popolazione e della protezione civile 2015+ · 80 pagine
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Rapporto del Consiglio federale
sulla strategia della protezione della popolazione e della protezione civile 2015+
coordinato27. La collaborazione tra i servizi tecnici è disciplinata nell’ambito delle relative conferenze governative. Per quanto concerne la protezione civile, nel 2005 tutti i Cantoni hanno sottoscritto una convenzione per l'aiuto intercantonale in caso di catastrofi e altre situazioni d'emergenza. I pompieri collaborano spontaneamente oltre i confini cantonali secondo il principio di reciproca assistenza. Le convenzioni che garantiscono un rapido intervento intercantonale vengono stipulate per motivi geografici (per es. impiego dei pompieri dei centri di soccorso in un Cantone limitrofo) o tecnici (per es. difesa chimica, radioprotezione). Negli ultimi anni sono state realizzate anche fusioni intercantonali tra corpi pompieri.
Negli ultimi anni la «filosofia» del sistema integrato di protezione della popolazione si è affermata anche nelle strutture cantonali e regionali. Le diverse organizzazioni partner sono state riunite sotto stati maggiori di condotta congiunti e in un numero crescente di Cantoni gli uffici competenti recano il termine «protezione della popolazione» nella loro denominazione. Il 6 gennaio 2011 la Conferenza dei direttori militari e della protezione civile (CDMP) e la Conferenza governativa della Coordinazione svizzera dei pompieri (CG CSP) si sono fuse nella Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri (CG MPP). Le due maggiori organizzazioni di milizia nel campo della protezione della popolazione
– la protezione civile e i pompieri – sono ora coordinate da un’unica conferenza governativa.28
Le interfacce tra le organizzazioni partner (e terzi) non sono chiaramente disciplinate in tutti gli ambiti. Gli approcci sono in parte diversi. Certe Regioni non impiegano più la protezione civile come mezzo del secondo scaglione per rinforzare le organizzazioni di soccorso, bensì come mezzo di primo intervento. Esse vanno quindi nella direzione di un modello integrato, che prevede un impiego combinato di pompieri e protezione civile.29 Sussistono incertezze anche nel settore della sanità pubblica, dove l’esercizio delle infrastrutture protette del servizio sanitario è in parte regolato in maniera insufficiente. Alcuni Cantoni stanno perciò ricostituendo un servizio sanitario della protezione civile. Occorre infine chiarire quali compiti devono assumere la protezione NBC e i servizi tecnici, poiché in seguito alla privatizzazione di molte aziende statali (per es. telecomunicazioni, aziende elettriche, aziende di distribuzione dell'acqua) è diventato più difficile integrare questi servizi nei dispositivi di catastrofe.
27 Cfr. Concetto 96 del Servizio sanitario coordinato (SSC) dell’8 settembre 1997. Questo concetto è stato approvato da tutti i governi cantonali e dal Consiglio federale e obbliga gli organi con struttura federalista a collaborare tra loro. Per «Servizio sanitario coordinato» s’intende il potenziamento della sanità pubblica mediante l'impiego coordinato dei mezzi dell'esercito, della protezione civile e delle organizzazioni civili per assistere nel miglior modo i pazienti.
28 Contemporaneamente la piattaforma dei coordinatori NBC è stata integrata nella CG MPP a livello operativo.
29 La protezione civile assume in parte anche compiti che secondo la ripartizione convenzionale dei compiti spetterebbero ai pompieri (per es. gestione dei danni causati da sinistri naturali, salvataggi nelle macerie).