Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/119: Rapporto del Consiglio federale sulla strategia della protezione della popolazione e della protezione civile 2015+ · 80 pagine
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Rapporto del Consiglio federale
sulla strategia della protezione della popolazione e della protezione civile 2015+
2.1.4 Collaborazione con altri partner
2.1.4.1 Contributi dell’esercito
L’esercito non è parte del sistema integrato di protezione della popolazione, bensì è uno dei partner della sovraordinata Rete integrata Svizzera per la sicurezza. Per far fronte a catastrofi e situazioni d’emergenza, i Cantoni devono poter contare, a dipendenza del genere e della durata dell’evento, sui mezzi dell’esercito. Tali mezzi entrano in azione su richiesta dei Cantoni e secondo il principio di sussidiarietà: gli impieghi dell’esercito vengono effettuati solo se le autorità non sono più in grado di svolgere autonomamente i loro compiti con i mezzi civili congiunti a livello cantonale e regionale per mancanza di personale, di materiale o di tempo. In tal modo, l’esercito aumenta la capacità di resistenza e contribuisce a far fronte al sovraccarico di lavoro del personale già impegnato del sistema integrato di protezione della popolazione. Gli impieghi dell’esercito hanno di principio luogo sotto la responsabilità delle autorità civili; la condotta dell’impiego incombe all’esercito.
L’esercito è orientato a fornire prestazioni per l’appoggio a favore delle autorità civili in permanenza o dopo un breve periodo di preparazione e per settimane. Praticamente immediatamente sono disponibili soprattutto i militari in ferma continuata che dopo la loro istruzione di base vengono incorporati in formazioni di intervento. A loro si aggiungono militari di professione e militari a contratto temporaneo e personale civile. Tali risorse possono essere impiegate nel servizio di polizia aerea, nel quadro dell’aiuto in caso di catastrofe nonché per compiti di sicurezza e di appoggio a favore delle autorità civili. Dopo un breve periodo di preparazione (settimane) possono essere impiegate anche truppe nell’ultima fase dell’istruzione di base o formazioni impegnate nei corsi di ripetizione. Questi corpi di truppa sono previsti per compiti di protezione di conferenze e opere nonché in caso di catastrofi e situazioni d’emergenza. Dopo un periodo di preparazione di media durata possono essere impiegate altre formazioni; queste devono però essere appositamente chiamate in servizio.
L’esercito è coinvolto in varia misura nei settori coordinati. Le sue prestazioni sono fornite in due modi: contributi taciti (prestazioni fornite nel quadro delle attività ordinarie dell’amministrazione o delle truppe e che non richiedono alcuna disponibilità straordinaria di personale o materiale) e contributi attivi (prestazioni che richiedono disponibilità straordinarie di personale e materiale). Per i contributi attivi, i beneficiari civili di prestazioni e l’organo direttivo del rispettivo settore coordinato si rivolgono all’esercito.
L’aiuto militare in caso di catastrofe è prestato dalle formazioni di truppa che dispongono di un’istruzione, un equipaggiamento, un livello di prontezza e un sistema di allarme specifici (truppe di salvataggio) e da altre formazioni di truppa a cui è possibile ricorrere. Per poter fornire tempestivamente aiuto, l’esercito dispone di una formazione specializzata d’aiuto in caso di catastrofe in stato di prontezza permanente. Inoltre, vi sono ulteriori mezzi specializzati a disposizione quando sono in servizio formazioni di aiuto in caso di catastrofe, del genio o di pontonieri. Altre formazioni in grado di fornire appoggio per l’aiuto in caso di catastrofe sono anch’esse in stato di prontezza accresciuta, ad esempio per il trasporto aereo e la