Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/122: Revisione parziale della legge federale sugli stranieri (LStr) · 65 pagine

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al contesto migratorio di una persona (p.es. difficoltà di comprensione, vedute divergenti, ecc.), occorre adottare i provvedimenti o le misure del caso.

L’avamprogetto prevede di fissare in modo più vincolante nella LStr, con un apposito articolo, l’approccio fondato sulle strutture ordinarie e permettere così di proseguire la prassi consolidata. In tale contesto il Consiglio federale si basa anche sulle raccomandazioni della CTA35. Ai fini dell’attuazione dell’approccio basato sulle strutture ordinarie, il Consiglio federale propone inoltre di modificare importanti leggi federali speciali (cfr. n. 2). La politica integrativa dei Cantoni si fonda sul medesimo approccio. Occorre pertanto sostenere gli sforzi dei Cantoni di tenere conto delle necessità dell’integrazione nelle strutture ordinarie cantonali e nelle pertinenti basi legali (p.es. legislazione sulla scuola dell’obbligo). Nei limiti previsti dalla legislazione, le disposizioni generali dell’avamprogetto esplicano effetti anche per la legislazione speciale e le leggi cantonali d’esecuzione.

Promozione specifica dell’integrazione: nei casi in cui le strutture ordinarie mancano oppure non sono sufficienti o accessibili, le lacune esistenti possono essere colmate per mezzo di programmi e progetti di promozione specifica dell’integrazione. Le offerte di promozione specifica dell’integrazione si rivolgono inoltre anche alle strutture ordinarie, sostenendole nell’adempimento del loro compito integrativo. Sono in primo piano soprattutto questioni inerenti alla qualità dell’esecuzione e dei servizi delle istituzioni a favore dell’intera popolazione, ivi inclusa quella immigrata. In tale contesto occorre esigere che, nei limiti del possibile, anche i datori di lavoro si assumano le proprie responsabilità.

Occorre continuare a promuovere i progetti modello*, poiché offrono spunti importanti per lo sviluppo della politica di promozione dell’integrazione, in particolare nel settore della garanzia della qualità, e permettono di accumulare esperienze da sfruttate per i programmi cantonali o le misure della promozione specifica dell’integrazione.

Valutazione dell’integrazione: in linea di massima si applica il principio secondo cui, sempre tenendo conto della situazione personale, le esigenze poste all’integrazione devono essere tanto più elevate quanto più estesi sono i diritti conferiti dallo statuto giuridico mirato (modello graduale). Per la concessione del permesso di dimora le esigenze in materia d’integrazione sono ad esempio meno elevate rispetto a quanto previsto per la concessione anticipata del permesso di domicilio. Oltre alla durata del soggiorno, le esigenze riguardano in particolare la capacità di esprimersi in una lingua nazionale. In generale tutti gli stranieri devono rispettare la sicurezza e l’ordine pubblici nonché i principi fondamentali della Costituzione federale. Tuttavia le autorità devono valutare l’integrazione caso per caso, tenendo conto di tutte le circostanze. In collaborazione con le autorità cantonali competenti l’UFM ha già concretizzato, mediante le proprie istruzioni, le

35Rapporto CTA 2009, pag. 33-35.