Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/122: Revisione parziale della legge federale sugli stranieri (LStr) · 65 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 25Fedlex · Rapporto esplicativo

tedesco (livello A2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue). Il modulo 2 è obbligatorio soltanto per l’ottenimento di un permesso di soggiorno permanente («soggiorno permanente – CE» e «soggiorno permanente – familiari») o della cittadinanza e permette di acquisire conoscenze che consentono la partecipazione alle conversazioni della vita quotidiana (livello B1 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue).

1.6.1.3 Francia

La promozione dell’integrazione intende permettere agli stranieri e alle persone provenienti da un contesto migratorio, un migliore accesso alle istituzioni e la partecipazione con pari opportunità alla vita economica, sociale e culturale del Paese.

In Francia l’integrazione è disciplinata dal «Code de l'entrée et du séjour des étrangers et du droit d’asile».

L’accordo d’integrazione tra lo Stato e l’immigrante, obbligatorio dal 2006, costituisce uno strumento fondamentale della politica d’integrazione. Con l’accordo l’interessato ottiene il suo primo diritto di soggiorno permanente in Francia. Le prestazioni offerte agli immigranti sono gratuite e comprendono un corso di civica e geografia di un giorno, il rilevamento delle competenze professionali dell’immigrante (mezza giornata) nonché, se necessario, un corso (gratuito) di lingua (fino a 400 ore) e informazioni generali sulla vita in Francia.

I cittadini dell’UE, degli Stati membri dello SEE e della Svizzera non sono tenuti a concludere accordi di integrazione.

Successivamente, i cittadini di Stati terzi che risiedono in Francia da almeno cinque anni e che intendono chiedere un permesso di soggiorno permanente devono dimostrare la loro integrazione nella società francese. Secondo la legge summenzionata il rilascio del primo permesso di soggiorno non dipende soltanto dall’inserimento sociale e professionale dell’interessato nella società francese, bensì anche dall’impegno di rispettare e osservare i valori e i principi fondamentali della Repubblica, nonché dal possesso di conoscenze sufficienti della lingua francese.

Misure d’integrazione quali in particolare l’insegnamento della lingua, l’integrazione di migranti di sesso femminile o l’aiuto a migranti più anziani sono finanziate dalle autorità sia a livello nazionale che a livello regionale.

Il «Code de l’action sociale et des familles» prevede infine che le autorità regionali elaborino un «Programma d’integrazione regionale per gli immigrati», che può essere prolungato di tre anni e a cui possono partecipare, su richiesta, gli enti pubblici.

1.6.2 Basi legali cantonali nel settore dell’integrazione

La LStr e l’ordinanza del 24 ottobre 200744 sull’integrazione degli stranieri (OIntS) disciplinano il diritto materiale in materia d’integrazione in Svizzera e sono in linea

44 RS 142.205