Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/122: Revisione parziale della legge federale sugli stranieri (LStr) · 65 pagine
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Al momento, in virtù della decisione del Consiglio federale del 22 agosto 2007 relativa al pacchetto di misure d’integrazione della Confederazione*, esistono i seguenti organi dipartimentali con un mandato di coordinamento: quale organo direttivo, il gruppo di lavoro interdipartimentale per le questione delle migrazioni (GIM), e, quali organi specializzati, il comitato interdipartimentale «Integrazione» (CII), il gruppo di lavoro «Formazione, occupazione, lavoratori stranieri» (FOLS), nonché il gruppo di coordinamento «Progetti urbani» (COPIL PU). Il DFGP redige annualmente all’attenzione del Consiglio federale un rapporto sui progressi del pacchetto di misure del GIM. L’ultimo rapporto risale al 16 febbraio 2011.
Le esperienze raccolte negli ultimi anni hanno mostrato che la collaborazione tra questi organi non è sempre ottima e spesso è circoscritta a uno scambio d’informazioni limitato. Inoltre, nell’ambito di altre strategie della Confederazione – quali ad esempio quella relativa alla gioventù e alla violenza oppure alla lotta contro la povertà – sono stati istituiti nuovi organi in seno ai quali per lo più i medesimi servizi discutono questioni simili (p.es. i nuovi organi per il miglioramento della collaborazione interistituzionale). In questi organi sono in parte rappresentati anche servizi cantonali. È altresì probabile che anche nell’ambito dell’attuazione della nuova legge sulla formazione continua sorgano questioni di coordinamento che tangono la promozione dell’integrazione. Infine, il coordinamento si è sviluppato anche a livello politico. Il comitato del Consiglio federale «Migrazione e integrazione» ha aumentato la frequenza delle proprie riunioni.
Vista questa situazione, il coordinamento della politica d’integrazione della Confederazione va riesaminato a fondo con l’obiettivo di conferire un mandato a pochi organi efficaci. Il Consiglio federale prevede pertanto di effettuare, entro la fine del 2012, un’analisi globale delle strutture e degli organi di coordinamento federali rilevanti dal punto di vista della politica sociale. In base a questa analisi istituirà organi appropriati incaricati di garantire il coordinamento nel settore dell’integrazione.
Per migliorare sin d’ora il coordinamento nel settore dell’integrazione nel mercato del lavoro, singoli rappresentanti del settore dell’integrazione saranno accolti già dalla fine del 2011 in seno agli organi della collaborazione interistituzionale CII (organo nazionale di gestione CII, organo nazionale di sviluppo e coordinamento, ufficio nazionale CII).
Un importante strumento di coordinamento sarà costituito dal monitoraggio regolare delle varie misure e dalla garanzia della loro qualità. Per il monitoraggio degli effetti sull’integrazione e per la pianificazione delle misure vanno messi a disposizioni i dati statistici pertinenti (indicatori di integrazione). In futuro la Confederazione dovrà redigere rapporti che forniscano informazioni sia sulle sfide nel settore dell’integrazione (indicatori di integrazione dell’Ufficio federale di statistica) sia sulle misure adottate (misure d’integrazione dei servizi federali e programmi d’integrazione cofinanziati dall’UFM) e i loro effetti (cfr. n. 3.1).
1.4 Motivazione e valutazione della soluzione proposta
La soluzione proposta in questa sede è quella più appropriata per proseguire in modo coerente sulla strada intrapresa. Si fonda sulle esperienze sinora raccolte, consente un maggiore trasferimento della promozione dell’integrazione alle strutture ordinarie e garantisce la collaborazione tra gli attori statali e i partner esterni (cfr. n. 1.2 e 1.3).