Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/122: Revisione parziale della legge federale sugli stranieri (LStr) · 65 pagine
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1.5 Coordinamento di compiti e finanze
Il contributo della Confederazione alla promozione specifica dell’integrazione è costituito al momento dai circa 16 milioni di franchi l’anno previsti dal programma prioritario 2008–2011 del Dipartimento federale di giustizia e polizia e dalla somma forfetaria per l’integrazione, che dipende dal numero di domande d’asilo accolte e di persone ammesse provvisoriamente (in media 35,7 milioni di franchi l’anno; nel 2010 la somma forfetaria per l’integrazione ammontava a 45 milioni di franchi). Il contributo della Confederazione ammonta quindi a un totale di circa 50-60 milioni di franchil’anno.
Per attuare il presente avamprogetto sono necessari ulteriori mezzi finanziari. Nel suo rapporto del 29 giugno 2009 (Rapporto CTA 2009), la CTA ha individuato un maggiore fabbisogno pari a 130 milioni di franchi, a cui devono provvedere la Confederazione, i Cantoni e i Comuni.
Vista l’attuale situazione finanziaria della Confederazione, l’intero fabbisogno individuato dalla CTA non è per ora finanziabile. Tale finanziamento va quindi preso in considerazione a medio termine. Come illustrato nel rapporto sullo sviluppo 2010, in base a un accordo con i governi cantonali, il Consiglio federale prevede di aumentare il contributo della Confederazione di 20 milioni di franchi al massimo, a condizione che anche i Cantoni aumentino il loro contributo in misura corrispondente.
In futuro tutti gli ambiti della promozione dell’integrazione (programma prioritario e somma forfetaria per l’integrazione) che costituiscono un compito comune della Confederazione e dei Cantoni (nonché delle città e dei Comuni) saranno raggruppati nei programmi d’integrazione cantonali e finanziati e attuati mediante accordi programmatici tra la Confederazione e i Cantoni.
Per l’integrazione nelle strutture ordinarie, sono prevedibili a livello federale spese supplementari pari a circa 2,2 milioni di franchi l’anno (cfr. n. 3.1.).
1.6 Diritto comparato e relazione con il diritto europeo
1.6.1 Diritto europeo
Il presente avamprogetto è conforme al diritto europeo e non è contrario alla legislazione in materia d’integrazione dell’UE e dei nostri Paesi limitrofi.
Anche negli altri Stati europei l’integrazione è un tema politico relativamente recente. Le soluzioni politiche che i vari Stati hanno cercato e trovato negli ultimi anni sono fortemente influenzate dalle caratteristiche e dalla storia nazionali. Occorre osservare che l’attuazione concreta delle varie politiche d’integrazione, e in particolare gli obiettivi previsti, presentano notevoli differenze a seconda della cultura politica, della struttura dello Stato (federalismo – centralismo), della forma dello Stato sociale, della politica in materia di formazione o della situazione sul mercato del lavoro.
In novembre 2004, il Consiglio dei ministri di giustizia e degli affari interni dell’UE ha adottato principi fondamentali comuni per l’integrazione dei cittadini di Stati