Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/19: Legge federale sulla formazione continua (Legge sulla formazione continua, LFCo) · 61 pagine
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Vi sono anche altre leggi che contribuiscono a migliorare le condizioni quadro per la formazione continua. Tra queste va menzionato l’avamprogetto di legge sul trattamento fiscale corretto delle
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spese di formazione e di formazione continua . Quest’ultimo prevede una semplificazione della deducibilità delle spese di formazione e perfezionamento.
3.4.4 Promuovere la partecipazione alla formazione continua
Nel raffronto internazionale, la partecipazione alla formazione continua in Svizzera è relativamente elevata (cfr. cap. 2.2). Si può tuttavia constatare che per determinati gruppi di persone l’accesso alla formazione continua è difficoltoso. Alla luce dell’enorme importanza della formazione continua sia per l’efficienza economica sia per la solidarietà sociale, è necessario aumentare ulteriormente la quota di partecipazione. Questo traguardo non può essere raggiungo unicamente attraverso una promozione finanziaria dello Stato.
Responsabilità personale: un aspetto prioritario
La condizione per incrementare la partecipazione alla formazione continua è che sia gli individui sia le imprese partecipino, nel proprio interesse e in misura sufficiente, a corsi di formazione continua per essi opportuni. L’avamprogetto di legge attribuisce perciò principalmente ai singoli individui la responsabilità per la propria formazione continua.
La Confederazione e i Cantoni rivestono un ruolo sussidiario e promuovono in modo mirato quegli ambiti in cui gli individui non possono assumersi la responsabilità personale o in cui sussiste un interesse pubblico particolare. In riferimento all’obbligo di assistenza sancito dal Codice delle obbligazioni, la legge sulla formazione continua sottolinea inoltre la responsabilità del datore di lavoro di provvedere a una formazione continua adeguata dei suoi collaboratori a tutti i livelli. L’attuazione di questo proposito si orienta alle esigenze individuali in loco.
Strumenti atti a incrementare la partecipazione alla formazione continua
Gli ambienti politici chiedono spesso l’introduzione di strumenti concreti per aumentare la partecipazione alla formazione continua, tra cui i congedi di formazione (01.3170), il diritto a cinque giornate di formazione continua (07.3505 e 09.3744) o gli assegni di formazione continua per specifici gruppi di persone (09.4075 e 10.3298). Nel contesto dell’elaborazione del disegno di legge in questione sono stati esaminati i pro e i contro di tali strumenti:
• i risultati empirici relativi ai congedi e ai monte-ore di formazione dimostrano che questi strumenti
hanno sì un leggero influsso sulla partecipazione alla formazione continua, ma che non vengono praticamente utilizzati nella prassi (1,5 %). Inoltre, non sono idonei a raggiungere i gruppi la cui 22
partecipazione alla formazione continua è inferiore alla media ;
• un obbligo generale di formazione continua sarebbe pressoché irrealizzabile sul lato pratico. Una
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tale misura non consentirebbe di raggiungere il gruppo delle persone poco qualificate ;
• lo strumento delle deduzioni fiscali non è adatto ad aumentare la partecipazione alla formazione
continua delle persone poco qualificate, dato che l’effetto incentivante funziona soprattutto per chi percepisce un reddito medio-alto da un’attività professionale (Wolter, 2008);
• i tentativi di raggiungere le persone poco qualificate mediante il risparmio sovvenzionato a favore
della formazione continua sono falliti sul lato pratico a causa di frequenti abusi (Backes-Gellner, 2011, pag. 33 e segg.);
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FF 2011 1271
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Cfr. DIE, 2008 e Backes-Gellner, 2011, pag. 19 e segg.
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Cfr. Geiser, 2011, pag. 14 e segg.