Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/19: Legge federale sulla formazione continua (Legge sulla formazione continua, LFCo) · 61 pagine
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segni. L’idea di fondo non è l’applicazione di standard differenti per gli invalidi, ma la riduzione degli svantaggi (compensazione degli svantaggi). La legge sui disabili prevede già una disposizione
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pertinente .
L’integrazione degli stranieri, infine, può essere facilitata dall’uso di una lingua standard (anziché del dialetto) e dal coinvolgimento di traduttori interculturali.
Ai fini del miglioramento del valore di mercato delle persone poco qualificate, i datori di lavoro sono chiamati a svolgere un ruolo importante nell’ambito del loro obbligo di assistenza. Nel contempo, anche la Confederazione e i Cantoni, nell’ambito delle proprie responsabilità, devono adoperarsi in modo mirato per migliorare il valore di mercato delle persone poco qualificate. Inoltre, con l’acquisizione e il mantenimento delle competenze di base degli adulti, la legge sulla formazione continua crea uno strumento teso a consentire – in maniera coordinata tra Confederazione e Cantoni
– al maggior numero possibile di adulti di acquisire le competenze di base mancanti quale premessa per la partecipazione all’apprendimento permanente.
4.5.5 Divieto di perturbazione della concorrenza
I costi per la formazione continua sostenuti dalla Confederazione in adempimento alle leggi speciali ammontano a meno del dieci per cento del volume di mercato annuo, stimato a 5,3 miliardi di franchi. Numerosi campi della formazione continua sono gestiti da operatori privati e funzionano senza interventi statali. Un disciplinamento statale significherebbe un intervento inopportuno in un mercato
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funzionante .
L’avamprogetto di legge punta sulla responsabilità individuale e sulla concorrenza e stabilisce che lo svolgimento, il sostegno e la promozione della formazione continua da parte dello Stato non devono perturbare la concorrenza. Questa disposizione vale anche per lo spazio universitario svizzero (art. 3 lett. i progetto LPSU), all’interno del quale la Conferenza svizzera delle scuole universitarie avrà il compito di emanare prescrizioni riguardanti il divieto di perturbazione della concorrenza (ad esempio prescrizioni sull’ammissione alle offerte di formazione continua universitarie di persone senza titolo universitario), affinché gli operatori della formazione professionale superiore non risultino penalizzati rispetto agli istituti universitari.
4.6 Premesse per la promozione da parte della Confederazione
Per dare sufficiente risalto ai principi della legge sulla formazione continua, questi ultimi sono connessi ai criteri di promozione. In tal modo si migliora la trasparenza.
Gli aiuti finanziari dovrebbero orientarsi innanzitutto alla domanda – per esempio sotto forma di buoni di formazione – e non agli istituti. L’efficacia della promozione, inoltre, dev’essere controllata regolarmente.
4.7 Competenze di base degli adulti
Nella formazione continua, i settori da promuovere sono definiti e finanziati da leggi speciali. Nel presente avamprogetto di legge, la fattispecie delle competenze di base degli adulti costituisce un’eccezione. In ragione della loro importanza fondamentale per la società e l’economia e della loro
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RS 151.3
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Cfr. anche FF 2005 4963