Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/19: Legge federale sulla formazione continua (Legge sulla formazione continua, LFCo) · 77 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 56Fedlex · Rapporto sui risultati

Consultazione su un avamprogetto di legge sulla formazione continua

USS chiede il coinvolgimento di parti sociali ed esperti.

USC chiede il coinvolgimento di associazioni economiche ed operatori.

Travail.Suisse chiede l’istituzione di una commissione extraparlamentare sulla formazione continua composta da Confederazione, Cantoni, associazioni mantello dell’economia e organizzazioni del mondo del lavoro.

L’USAM chiede il coinvolgimento degli operatori della formazione continua e delle organizzazioni del mondo del lavoro.

Secondo economiesuisse è necessario il coinvolgimento delle associazioni economiche.

La SAV propone un modello organizzativo analogo a quello della CFSL, con suddivisione delle competenze. Questo modello garantirebbe il coinvolgimento di tutti gli interessati, ma consentirebbe nel contempo di limitare i diritti di voto.

Cerchie interessate

CRFC, syndicom, cgas, FER-Arcju, CSA, FRAFFA, edu-suisse, Ebenrain, CSP, SKO, CFC, AvenirSocial, FAB, Curaviva, Forum PMI, Movendo e Centre Patronal chiedono il coinvolgimento delle parti sociali.

CRFC, SIA, AGILE, PharmaSuisse, FRAFFA, città di Zurigo, arfad, CFC, SVOAM, AUPS, Migros, Forum PMI e SIA-FVW chiedono il coinvolgimento delle associazioni mantello della formazione continua.

CoalitionEducation ONG e con essa akte, Greenpeace, Herzstiftung, Pro Natura, FSAG e FEA chiedono il coinvolgimento delle parti sociali e della società civile. UNESCO esprime un’opinione analoga.

Suissetec, AFCMT, FER-Arcju, Gewerbeverband LU, OdASanté, Hotelleriesuisse, holzbau, UPSA, SMC, USIE, VSP, Swiss Dental Hygienists, SavoirSocial, arfad, SVA, STV, HKBB, FAB, scienceindustries, FSVL, BBZ, USIC, carnasuisse, SBAP, alliance F, Centre Patronal, FER, Jardin Suisse, FSAS, MPA e SPAS chiedono il coinvolgimento delle organizzazioni del mondo del lavoro.

CSSS, CSSS-T, ASCFS, Gewerbeverband LU, SKO, Hotelleriesuisse, holzbau, città di Zurigo, SMC, VSP, SavoirSocial, AgriAliForm, edu-suisse, FPS, SVA, ODEC, FSVL, USDCR, ASI, carnasuisse, SBAP, SIA-FVW, FSAS, MPA e SPAS chiedono il coinvolgimento degli operatori.

ATS e SSISS chiedono il coinvolgimento dei rappresentanti delle scuole universitarie.

FER-Arcju, Swissmechanic, edu-suisse, Curaviva e Centre Patronal chiedono il coinvolgimento dei datori di lavoro.

LCH chiede il coinvolgimento delle parti sociali. FPS e ASI chiedono il coinvolgimento dei consumatori. ISFM e FMH il coinvolgimento della FMH, SPAS anche delle piccole associazioni, il Forum PMI delle PMI e alliance F delle donne.

AgriAliForm, USDCR e OTIA chiedono il coinvolgimento delle associazioni economiche.

AGILE, EgalitéHandicap, Pro Infirmis, Retina Suisse e SBV-FSA chiedono che anche gli invalidi siano rappresentati nella Conferenza sulla formazione continua. Per CSA dovrebbero parteciparvi anche gli anziani. Per la Città di Zurigo e FAB mancano i rappresentanti dell’orientamento professionale, agli studi e della carriera.

Secondo economiesuisse è necessario il coinvolgimento di esperti.

L&S, CI Competenze di base e Curaviva chiedono il coinvolgimento delle associazioni mantello preposte alle competenze di base. Curiaviva vorrebbe integrarvi gli organi responsabili della migrazione.

Samaritani, CRS e Pflegehelfer chiedono il coinvolgimento delle principali organizzazioni interessate e dei rappresentanti della prassi.

Migros, SIA-FVW e FSEA chiedono l’istituzione di una commissione sul modello della CFFP.

Carnasuisse fa notare che la legge sulla formazione continua si applica soltanto alle offerte promosse dallo Stato, per cui rifiuta l’istituzione di apposite commissioni, giudicandole troppo costose.

Swissmem, Swissmechanic SO, Swissmechanic GR e interieursuisse sono contrari in via di principio all’istituzione di commissioni. Esse porterebbero a un aumento incontrollato dei costi.

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