Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/23: Legge federale concernente la cartella del paziente informatizzata (LCPInf) · 64 pagine
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Paesi Bassi
Nei Paesi Bassi è stata messa a punto negli scorsi anni un’infrastruttura nazionale volta a introdurre il fascicolo sanitario elettronico su tutto il territorio. Nei lavori sono stati considerati le norme e gli standard internazionali (ad es. HL7). Il National IT Institute for Healthcare (NICTIZ) funge da organo di coordinamento. Lo scambio dei dati memorizzati in modo decentralizzato avviene tramite la piattaforma «AORTA». Complessivamente sono stati creati 90 posti di lavoro a tempo pieno, di cui una decina per il settore informazione e consulenza, una quarantina per la definizione di soluzioni e standard nazionali specifici e la restante quarantina per la costruzione e la gestione dell’infrastruttura «AORTA».
Il codice individuale (numero d’identificazione personale) permette di verificare via un’interfaccia nazionale (National Switch Point) dove sono archiviati i dati dei pazienti (indice dei rinvii). In linea di massima i dati sono accessibili a tutti i medici. Il paziente può tuttavia decidere di negare l’accesso a singoli medici. La legge infatti permette l’accesso solo ai medici curanti previo consenso del paziente. Gli accessi sono controllati mediante un protocollo dettagliato. I medici possono consultare solo i dati ai quali il paziente ha autorizzato l’accesso nel profilo delle autorizzazioni. Su richiesta, un ufficio di contatto esamina i casi di presunto abuso. La partecipazione al sistema è obbligatoria per i medici e i farmacisti, mentre è facoltativa per i cittadini. Vale il principio del «silenzio assenso»: chi non vuole il fascicolo elettronico deve comunicarlo attivamente altrimenti il suo consenso è dato per scontato.
Nei Paesi Bassi lo scambio elettronico di dati è disciplinato in modo rigoroso. L’impiego del numero d’identificazione personale in ambito sanitario e il fascicolo sanitario elettronico sono disciplinati da leggi specifiche. Ulteriori disposizioni figurano nella legge sulla protezione dei dati e nella legislazione sanitaria e sociale.
Svezia
In Svezia l'introduzione del fascicolo sanitario elettronico rientra in una strategia nazionale eHealth di ampio respiro. Dopo il successo del progetto pilota, a fine 2010 il fascicolo sanitario elettronico è stato introdotto capillarmente in due regioni, mentre nelle altre ciò avverrà entro fine 2011. L’accesso al fascicolo sanitario elettronico avviene attraverso una piattaforma Internet. La ricetta elettronica è un’altra applicazione già implementata con successo. I lavori di attuazione sono coordinati dal «Center for Health in Sweden».
La Svezia ha emanato solo poche normative in materia di sanità elettronica. La più importante è il Patient Data Act, che contiene in particolare prescrizioni sulla protezione e la sicurezza dei dati nella gestione dei fascicoli sanitari elettronici e disciplina i diritti d'accesso. Il personale medico è ad esempio autorizzato a consultare integralmente la storia clinica di un paziente solo se quest’ultimo ha dato il suo esplicito consenso. Inoltre, il paziente ha diritto di accedere elettronicamente al suo fascicolo sanitario.