Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/23: Legge federale concernente la cartella del paziente informatizzata (LCPInf) · 64 pagine
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corso dei prossimi anni l’interoperabilità e la standardizzazione per creare le basi necessarie ai servizi di eHealth. A tal fine sono rilevanti le due direttive già menzionate 95/46/CE71 e 2002/58/CE72.
La Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati è stata adottata nel 1995 e mira a tutelare la vita privata delle persone fisiche relativamente al trattamento dei dati personali. Nel 2002 è stata completata dalla Direttiva 2002/58/CE relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche. Queste due direttive definiscono uno standard minimo di protezione dei dati che gli Stati membri devono attuare emanando normative nazionali in materia.
Nel novembre 2010 la Commissione europea ha presentato una strategia per riformare le norme UE sulla protezione dei dati personali73. È inoltre prevista l’adozione di misure non legislative come la promozione dell’autoregolamentazione e l’introduzione di un marchio europeo per la protezione dei dati. Nel complesso la riforma mira ad armonizzare le disposizioni in materia di tutela dei dati a livello europeo per garantire la libera circolazione dei dati personali e rafforzare i diritti delle persone. Tra gli obiettivi vi è soprattutto il rafforzamento del principio di minimizzazione dei dati e dei diritti di accesso, rettifica, cancellazione e congelamento dei dati nonché del diritto di richiamare dati personali.
Per quanto concerne l’introduzione della cartella informatizzata, la Svizzera non ha obblighi giuridici nei confronti dell’UE. Tuttavia, per motivi pratici, occorre provvedere affinché il sistema svizzero sia compatibile con quello europeo per permettere a tempo debito anche lo scambio elettronico di dati a livello internazionale.
Progetto epSOS
Il 1° luglio 2008 ha preso avvio il progetto europeo epSOS (Smart Open Services for European Patients)74 al quale partecipano attualmente 20 Paesi dell’UE (rappresentati da Ministeri della Sanità, centri di competenza nazionali e numerose imprese) e tre Stati che non fanno parte dell’Unione75. L’obiettivo principale del progetto è di creare una base per un’infrastruttura europea TIC che permetta ai sistemi nazionali sanitari di accedere ai dati sanitari elettronici dei pazienti. epSOS si focalizza sulla compatibilità transfrontaliera e l’interoperabilità tra i sistemi nazionali. Le due applicazioni da implementare in via prioritaria sono il «Patient Summary» (set di dati elettronici per ciascun paziente) e la «ePrescripiton»/«eDispensation» (ricetta elettronica e trasmissione elettronica della ricetta al farmacista). Il medico invia elettronicamente la ricetta alla farmacia. La consegna al paziente del farmaco o dei farmaci prescritti viene documentata elettronicamente.
Partecipando al progetto epSOS la Svizzera potrebbe maturare importanti esperienze nel settore dello scambio di dati con altri Paesi europei. A tal fine, il nostro Paese sta valutando la partecipazione dell’HUG (Hôpitaux Universitaires de Genève) a questo
71 GU n. L 281 del 23/11/1995 pag. 31.
72 GU n. L 201 del 31/07/2002 pag. 37.
73 Comunicazione COM(2010) 609 def.
74 http://www.epsos.eu/home.html
75 Stato al 1° gennaio 2011; cfr. http://www.epsos.eu/home/about-epsos/epsosextension.html