Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/23: Legge federale concernente la cartella del paziente informatizzata (LCPInf) · 61 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 29Fedlex · Rapporto sui risultati
Legge federale sulla cartella del paziente informatizzata – risultati della procedura di consultazione
kf auspica una definizione restrittiva dei professionisti della salute di cui alla lettera b a livello di ordinanza, per motivi di protezione dei dati.
ASC esprime qualche perplessità sulla definizione di professionisti della salute e dubita che un concetto così ampio e l’estensione associata ad esso e al nuovo concetto di professionista della salute a qualsiasi attività correlabile alla salute possa avere un futuro.
Per SGTMeH bisognerebbe evitare, nei limiti del possibile, un elenco esaustivo o una tipicizzazione delle comunità.
Per svbg e ASI, la definizione di professionista della salute è infelice poiché si presta facilmente a confusione con la professione di operatore sociosanitario.
Inoltre VKZS vede la medicina dentaria unicamente quale utente dell’informazione, ma non quale fornitore di dati.
Lett. c
Il Cantone TI chiede una precisazione della definizione di «cure» come segue: «l’insieme delle attività svolte da un professionista della salute al fine di lenire le sofferenze, guarire o curare un paziente oppure prevenire o diagnosticare precocemente una malattia.»
KLS saluta l’ampia definizione delle «cure» e considera indispensabile l’inclusione di misure nel settore della prevenzione.
FSP, svbg e ASI osservano che le cure sono prestate al fine di curare gli abitanti nonché di prevenire, diagnosticare precocemente, lenire o guarire malattie e non lenire i pazienti (concerne soltanto il testo tedesco).
ASC rimanda al fatto che la definizione di cure equivale a un ampliamento o un annacquamento del significato attuale di questa parola. Controversie giuridiche saranno quindi inevitabili.
Per ePower e ICT è discutibile se non si debba eventualmente includere anche la diagnosi e la terapia.
PH CH propone di tener conto, nell’ambito delle cure, anche del lenimento delle sofferenze (concerne soltanto il testo tedesco).
Lett. d
Per il Cantone AG è necessaria una definizione il più possibile precisa del concetto di comunità dal momento che essa svolgerà un ruolo fondamentale nell’ambito dell’introduzione e della diffusione della cartella informatizzata del paziente.
Il Cantone TI chiede una delimitazione chiara tra i concetti di «comunità certificate» (lettera
d) e «professionisti della salute» (lettera b).
FMH considera troppo restrittiva la definizione di comunità. Secondo FMH, una comunità come quella definita alla lettera d non è neanche necessaria; la LCPInf dovrebbe invece creare la possibilità che studi medici, ospedali e altri cosiddetti fornitori di prestazioni cooperino in vista della certificazione ai sensi dell’AP-LCPInf, affidino i compiti associati alla messa a disposizione della funzionalità per una cartella del paziente informatizzata a terzi privati o utilizzino un’offerta corrispondente della mano pubblica.
Per svbg e ASI, le comunità non sono raggruppamenti, bensì reti o cooperazioni tra professionisti della salute o istituti.