Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/4: Avamprogetto di legge federale concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (LVAMal) · 50 pagine
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esercitare un’unica assicurazione malattie. Diversamente, vi sarebbe il rischio di una segmentazione degli assicurati che nel lungo periodo non andrebbe a vantaggio né di questi ultimi né del sistema.
Anche FARES si dichiara contraria ai gruppi assicurativi: l’eterogeneità delle imprese ammesse e l’inadeguatezza dei requisiti per un loro coinvolgimento nel trattamento dei problemi che un’assicurazione sociale malattie farebbe emergere avrebbero come conseguenza una pericolosa limitazione dell’idoneità di tali gruppi a svolgere un’attività nel quadro della LAMal.
santésuisse, Groupe Mutuel e SVK sono dell’avviso che debba essere abrogato l’intero capitolo. In alternativa, dovrebbero essere adottati solo gli articoli 46 capoverso 1 e 48 nella versione da esse proposta. Il concetto di unità economica è privo di qualsiasi fondamento logico, essendo il capitale della cassa malati destinato a uno scopo specifico in conformità con l’articolo 4 capoverso 1 lettera f LVAMal, ai cui sensi i mezzi dell’assicurazione sociale malattie dovrebbero essere utilizzati solo per gli scopi previsti.
Inoltre, esse accoglierebbero con favore una precisazione del termine «influenza» che la giurisprudenza attualmente definisce nell‘articolo 663e CO soggetto a modifiche. Inoltre, una sorveglianza a livello di holding sarebbe estranea al sistema e, in un’ottica di autorità di vigilanza, non offrirebbe alcun vantaggio, oltre a comportare maggiori costi per gli assicuratori.
Unione svizzera delle arti e mestieri e Unione svizzera degli installatori elettricisti (USIE) si oppongono a una vigilanza dei gruppi, poiché comporterebbe inutili oneri amministrativi per tutte le parti in causa.
RVK, Lumneziana, Vita Surselva e kmu-Krankenversicherung propongono che i gruppi assicurativi prevalentemente attivi nel ramo delle assicurazioni private siano controllati dalla FINMA, questo per evitare ridondanze tra autorità e aree di vigilanza.
ÖKK ritiene che la creazione di una nuova autorità di vigilanza accorderebbe a quest’ultima il diritto di esercitare, parallelamente alla FINMA, la sorveglianza sui gruppi che espletano l’attività assicurativa ai sensi sia della LAMal sia della LCA. Ciò avverrebbe anche nel caso di una separazione istituzionale. Appare quindi opportuna solo un’autorità di vigilanza integrata nella FINMA.
Il Cantone TI, pur essendo a favore dell’introduzione di una sorveglianza dei gruppi assicurativi, chiede tuttavia che tale attività di vigilanza sia meglio precisata a livello di ordinanza, con una più chiara definizione del concetto di unità economica (articolo 45 lettera c); inoltre, si dovrebbero prevedere limitazioni alle attività di un gruppo allorché sia comprovata la loro evidente inconciliabilità con gli scopi di un’assicurazione sociale (selezione dei rischi attraverso la spartizione di assicurati tra le varie casse di un gruppo in base alla loro tipologia).
Unione Svizzera dei Contadini e Unione svizzera delle donne contadine e rurali fanno notare che gli articoli da 45 a 48, in linea di principio auspicabili, potrebbero essere inseriti anche nella LAMal.
Assura giudica poco chiaro il concetto di unità economica, mancando una definizione dei fattori che hanno determinato l’influenza e il controllo. Al fine di una chiara delimitazione dei gruppi è quindi necessaria una più precisa formulazione della norma.
La Schweizerische Lehrerkrankenkasse (SLKK) rinuncia ad esprimersi in merito alla questione dei conglomerati assicurativi e delle holding.