Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/4: Avamprogetto di legge federale concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (LVAMal) · 50 pagine
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santésuisse e SVK chiedono se per «dati» si debbano intendere solo i dati statistici, come desumibile dal rapporto esplicativo per la procedura di consultazione.
Articolo 35 capoverso 3
RVK, Lumneziana, Vita Surselva e kmu-Krankenversicherung giudicano indispensabile un’elencazione degli eventi che devono essere notificati all’autorità di vigilanza (v. circolare FINMA 2008/25).
Articolo 36 [Scambio di informazioni e assistenza amministrativa]
Chirosuisse ritiene che il diritto dispezione dell’autorità di vigilanza e l’obbligo d’informare degli assicuratori e degli altri organi statali siano formulati troppo vagamente; essi dovrebbero essere esaminati nell’ottica della protezione dei dati e dell‘obbligo di segretezza per i fornitori di prestazioni, e quindi essere limitati allo stretto necessario.
santésuisse, Groupe Mutuel e SVK vorrebbero limitare la trasmissione d'informazioni e documenti allo sconto sui premi. Per gli altri ambiti sarebbero sufficienti gli articoli 31 LPGA e 82 e 84a LAMal.
Articolo 37 [Pubblicazione delle decisioni]
Il Cantone FR chiede una sistematica pubblicazione delle sanzioni penali a partire da un certo grado di gravità che il Consiglio federale dovrà definire. santésuisse, Groupe Mutuel e SVK chiedono che venga limitata la possibilità di rendere pubbliche le decisioni legalmente valide. Inoltre, le decisioni dovrebbero essere anonimizzate.
Articolo 38 [Finanziamento dell’autorità di vigilanza]
L’IC LAMal fa notare come giustamente essa non venga menzionata in questa disposizione, tenendo conto del fatto che essa non dispone di fondi propri e quindi non potrebbe finanziare alcun costo di vigilanza.
Contro
CDS, e con essa i Cantoni AG, BE, BL, BS, GE, GL, JU, LU, NE, SG, TG, UR, VD e VS in prese di posizione separate, chiedono espressamente che l’autorità di vigilanza continui a essere finanziata dalla Confederazione. Essi motivano tale richiesta soprattutto con
l’indipendenza morale dell’autorità di vigilanza dalle istituzioni soggiacenti alla vigilanza e in parte anche con il fatto che la vigilanza sull’assicurazione sociale malattie è vista come un compito governativo. Sono del medesimo parere le casse malati Assura, SLKK, Lumneziana, Vita Surselva, kmu-Krankenversicherung, le federazioni degli assicuratori malattia
santésuisse, SVK e RVK nonché FARES, FRC, SKS, ACSI, USAM, USIE, Associazione dei medici indipendenti che lavorano in cliniche private, USS, Federazione delle Associazioni Svizzere di difesa e d’informazione dei pazienti, Camera fiduciaria ed eventualmente Richard Eisler. Tra i partiti, Verdi e PS, respingono il finanziamento con tasse di vigilanza.
Konsumenteforumi e ChiroSuisse giudicano irresponsabile che nell’odierna situazione di criticità gli assicurati debbano pagare i costi aggiuntivi rappresentati dalle tasse di vigilanza sui premi versati alla cassa malati. FMH ritiene che se i costi di vigilanza dovessero essere sostenuti dalle casse malati, ciò costituirebbe un problema in quanto aprirebbe la strada a un’attività di vigilanza distorta («chi paga ha sempre ragione»); pertanto, la vigilanza dovrebbe essere finanziata con fondi federali almeno per il 50 per cento. Anche Centre