Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/4: Avamprogetto di legge federale concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (LVAMal) · 50 pagine
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sottostare ad altre disposizioni legali. L’articolo 65 sarebbe dunque applicabile solo in parte alle decisioni dell’IC LAMal che, pertanto, chiede che il suo campo di applicazione sia
circoscritto alle decisioni dell’autorità di vigilanza ai sensi LVAMal.
RVK e le casse malati Lumneziana, Vita surselva e kmu-Krankenversicherung richiamano l’attenzione sulla necessità di un’esplicita disciplina procedurale per l’impugnazione di
provvedimenti presi dall’autorità di vigilanza.
santésuisse e Groupe Mutuel propongono un’integrazione dell’articolo 65. Allo scopo di prevenire qualsiasi malinteso e impedire che decisioni dell’autorità di vigilanza non possano essere impugnate in istanza superiore, esse giudicano necessaria la creazione di adeguate basi legali. Rimane tuttavia da chiarire se, contro i provvedimenti dell’autorità di vigilanza, sia possibile ricorrere per via amministrativa oppure direttamente presso il Tribunale
amministrativo federale. L’articolo 65 capoverso 1 dev’essere quindi integrato nel senso che le disposizioni della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa siano applicabili alle procedure, sempre che tale legge non preveda esplicite deroghe.
Inoltre, andrebbe aggiunto un nuovo capoverso 2 in virtù del quale l’impugnazione di
provvedimenti dell’autorità di vigilanza è disciplinata dalle disposizioni riguardanti
l’organizzazione giudizaria federale, e in particolare dalla legge del 17 giugno 2005 sul
Tribunale amministrativo federale e dalla legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale.
Allo scopo di prevenire qualsiasi malinteso e impedire che decisioni dell’autorità di vigilanza non possano essere impugnate in istanza superiore, santésuisse, Groupe Mutuel e SVK ritengono necessaria la creazione di appropriate basi legali.
Il prof. Kieser sottolinea che resta ancora da chiarire se, contro i provvedimenti dell’autorità di vigilanza, si possa ricorrere per via amministrativa oppure direttamente presso il Tribunale amministrativo federale.
Articolo 66 [Forma giuridica, sede e nome]
Contro
Capoverso 1
Il Cantone BS chiede che si rinunci alla creazione di un’autorità di vigilanza autonoma. La vigilanza andrebbe tutt’al più rafforzata e lasciata all‘UFSP. L’autorità delegata non necessariamente apporterebbe un valore aggiunto sotto l’aspetto tecnico-professionale, ma sicuramente comporterebbe ulteriori costi amministrativi. Vi è inoltre da temere l’effetto negativo che lo scorporo produrrebbe sul piano delle sovrapposizioni di ruoli negli altri compiti centrali di vigilanza e legislativi dell’UFSP in ambito LAMal. Altri svantaggi sono inoltre prevedibili a causa del maggiore distacco da altri uffici amministrativi federali, come ad esempio UFAS, UST e AFF.
Inoltre, l’UFSP è un importante interlocutore politico per tutti gli operatori del settore sanitario, e in particolare proprio per i Cantoni. Il coinvolgimento dei Cantoni nell’organizzazione e nel cofinanziamento del sistema socio-sanitario (p.es. sistema ospedaliero, riduzione dei premi, prestazioni integrative e assistenza sociale) può risultarne penalizzato. C‘è anche da temere la creazione di un’autorità di vigilanza tecnocratica e troppo vicina alle casse malati soggette a vigilanza.
Il Cantone JU fa notare che la vigilanza dev’essere assicurata direttamente dall’amministrazione centrale. Una delega di questa responsabilità sarebbe in contrasto con l’ordinamento legale, in quanto il progetto LVAMal non prevede né può prevedere alcun controllo giuridico ai sensi della legge federale sulla procedura amministrativa (PA). Il Cantone JU rimanda anche all’articolo 76 LPGA, il quale conferisce direttamente al Consiglio federale la responsabilità della vigilanza sulle assicurazioni sociali.