Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/4: Avamprogetto di legge federale concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (LVAMal) · 50 pagine

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Il Cantone SZ è del parere che l’esempio della FINMA, in relazione al sostegno prestato alle banche, dimostra che nemmeno con un’autorità di vigilanza autonoma si sarebbe certi di escludere ogni rischio. Un rigido controllo presso 80 compagnie d’assicurazione è inattuabile e servirebbe solo ad aumentare i costi di vigilanza, il che è senz’altro da evitare.

Il Cantone SO ritiene che la vigilanza debba essere accorpata alla FINMA, giudicando non convincente la giustificazione contenuta nel rapporto di consultazione, secondo la quale gli assicuratori sociali sarebbero esposti a interessi diversi da quelli degli attori assoggettati alla vigilanza del mercato finanziario. La problematica della sovrapposizione dei ruoli è meglio risolvibile con l’accorpamento alla FINMA. Diversamente, optando per un’autorità di vigilanza autonoma, sarebbe necessario accertare se la sua attività debba estendersi anche alle assicurazioni ai sensi della LCA, sempre che per esse non sia prevista una separazione istituzionale.

Konsumentenforum si chiede se la delega della vigilanza sia ammissibile se nell’organo incaricato di svolgerla non sono rappresentati anche gli assicurati, rimandando all’articolo 72 della Convenzione n.102 dell’OIL (ILO).

Assura teme che un‘esternalizzazione della vigilanza causi maggiori costi che invece con l’assoggettamento diretto al DFI potrebbero essere evitati. Quest’ultima soluzione potrebbe inoltre favorire guadagni di efficienza attraverso una migliore collaborazione con DFI e UFSP, il quale dovrebbe come sempre assumersi la parte legislativa. Dato che la cooperazione tra due entità diverse non potrà mai essere altrettanto efficiente quanto quella «sotto un solo tetto», una decisione in questo senso andrebbe ponderata attentamente.

Le casse malati SLKK, ÖKK, Lumneziana, Vita Surselva e kmu-Krankenversicherung nonché RVK ritengono che si debba nuovamente verificare l’opportunità di un accorpamento alla FINMA, per via degli effetti sinergici con il settore delle assicurazioni complementari, rinunciando in ogni caso alla soluzione di una vigilanza autonoma che comporterebbe maggiori costi amministrativi.

santésuisse e SVK sono anch’esse contrarie a un‘esternalizzazione dell’autorità di vigilanza e raccomandano il mantenimento dell’organizzazione attuale. Nel progetto LVAMal adrebbero soltanto introdotte disposizioni riguardanti l’autonomia, la responsabilità e l’informazione dell’autorità di vigilanza.

L’Associazione svizzera d’assicurazioni auspica una minore influenza della politica sulla vigilanza, ma anche la sua decartellizzazione materiale e finanziaria; pertanto, reputa inutile il passaggio a un’autorità di vigilanza autonoma a sé stante.

L’Associazione H+ Gli Ospedali Svizzeri fa presente che la creazione di un’autorità di vigilanza autonoma produrrebbe un ulteriore aumento dei costi sanitari senza alcun beneficio per i pazienti.

PS, USS e Federazione delle Associazioni Svizzere di difesa e d’informazione dei pazienti sono contrari all’esternalizzazione della vigilanza, perché sia la gestione dell’assicurazione malattie che l’attività di vigilanza non sarebbero più assicurate dallo Stato. Ciò porterebbe a una privatizzazione di mansioni pubbliche. L’influenza politica dovrebbe tuttavia continuare a essere garantita, come sostenuto anche da Travail suisse, che giudica fuori luogo un‘esternalizzazione.

La SIC Svizzera si oppone anch’essa all’istituzione di un’autorità di vigilanza autonoma, perché in tal caso non ne sarebbe più garantito il controllo democratico. Inoltre, essa dubita che una vigilanza amministrativamente autonoma consentirebbe di ottenere anche la necessaria autonomia operativa. Le necessarie innovazioni si potrebbero realizzare anche con la struttura di vigilanza attuale. Se tuttavia si dovesse insistere per la soluzione di una viglanza esterna, la SIC auspica un’adeguata rappresentanza degli assicurati in seno alla commissione di vigilanza come misura atta a creare fiducia.