Rapporto esplicativo
Consultazione 2011/42: Approvazione e attuazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali (Convenzione di Lanzarote). · 66 pagine
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programma scolastico comune che includerà i diritti dei bambini a partire dal 2014. Inoltre alcune associazioni private e gruppi di auto aiuto collaborano con le scuole, tematizzando gli abusi sessuali e la consapevolezza del proprio corpo. Dal 2007 l’UFAS sostiene finanziariamente l’allestimento di materiale scolastico sul tema dei diritti dell’infanzia stanziando il credito «Diritti dei bambini». Le tematiche sono altresì trattate in occasione dell’educazione sessuale impartita a scuola. Le scuole offrono consulenza in caso di maltrattamenti o un servizio medico o psicologico generico, in grado di fornire un aiuto primario ai bambini. Vari Cantoni adottano misure preventive (opuscoli, momenti informativi, circolari, formazione degli insegnanti, dei monitori e degli educatori, rappresentazioni teatrali, documentari, mostre itineranti, ecc.)36.
Nelle scuole riscontra un notevole successo il progetto «Sono unico e prezioso!» sotto forma di percorso interattivo destinato ai bambini e dedicato alla prevenzione degli abusi sessuali. Tale progetto della Fondazione Svizzera per la Protezione dell’Infanzia è indirizzato agli allievi dalla seconda alla quarta classe elementare. La mostra consente ai bambini di avvicinarsi al tema della violenza con connotazioni sessuali e degli abusi sessuali svolgendo attività ludiche e interattive. L’obiettivo della mostra è di rinforzare le competenze e i diritti dei bambini mostrando loro come reagire. Il progetto comprende un modulo di formazione continuo destinato agli insegnanti e un incontro informativo e tematico con i genitori. Agli insegnanti è distribuito materiale didattico per trattare il tema nel corso delle lezioni37.
Aumenta il numero delle scuole urbane e suburbane che impiegano operatori socioscolastici, il che permette di potenziare le competenze e le capacità d’intervento in ambito sociale e nel caso di problemi evolutivi individuali nonché di prevenire la violenza in ambito scolastico ed extrascolastico. I Cantoni, oltre alle offerte scolastiche destinate ai bambini, propongono varie iniziative indirizzate ai bambini in età prescolastica e ai genitori (informazione, formazione, consulenza, terapie).
Programmi federali di prevenzione e di protezione dell’infanzia e della gioventù
Nel 2008 il Consiglio federale ha approvato il rapporto «Strategia per una politica svizzera dell’infanzia e della gioventù», che definisce i tre pilastri sui quali poggia la sua strategia: protezione, promozione e partecipazione38.
Nel 2009 il Consiglio federale ha inoltre approvato il rapporto «I giovani e la violenza – per una prevenzione efficace nella famiglia, nella scuola, nello spazio sociale e nei media»39. Il Consiglio federale ha dato il via a due programmi nazionali approvando un credito di 8,5 milioni per la loro attuazione sull’arco di cinque anni (avvio in gennaio 2011). Entrambi i programmi sono messi in atto dall’UFAS. Il primo, intitolato «I giovani e la violenza» e incentrato sulla prevenzione della violenza giovanile, intende istituire le basi per prevenire in maniera efficace la violenza in ambito familiare, scolastico e sociale, in collaborazione con i Cantoni, le Città e i Comuni.
36 Cfr. anche quanto illustrato in merito all’art. 8 della Convenzione.
37 www.kinderschutz.ch; cfr. anche quanto illustrato in merito all’art. 6 della Convenzione.
38 http://www.bsv.admin.ch/themen/kinder_jugend_alter/00067/02003/index.html?lang=it. 39 http://www.ejpd.admin.ch/content/ejpd/it/home/themen/kriminalitaet/ref_jugendgewalt.ht ml.