Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/42: Approvazione e attuazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali (Convenzione di Lanzarote). · 66 pagine

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pagna è finalizzata a proteggere i minori dallo sfruttamento sessuale e dalla violenza nelle destinazioni turistiche. La campagna è imperniata su uno spot trasmesso su vasta scala e nuove possibilità di segnalare casi sospetti compilando un modulo online unico al mondo nel suo genere, implementato in Svizzera dall’Ufficio federale di polizia (fedpol) in collaborazione con ECPAT Switzerland49. Tale modulo consente di segnalare alle autorità competenti gli episodi di violazione dell’integrità sessuale di minori ad opera di turisti.

Sul piano federale l’UFAS dispone di un credito «Protezione dell’infanzia» di circa 890 000 franchi l’anno, che gli consente di sostenere finanziariamente, previo contratto di prestazione, le organizzazioni che attuano campagne nazionali di sensibilizzazione sullo sfruttamento sessuale commerciale di minori, e in particolare sul turismo sessuale a danno di minori.

Il Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI), inquadrato in fedpol e gestito da Confederazione e Cantoni, si prefigge di combattere la cibercriminalità, di individuare abusi in Internet, di coordinare le procedure d’indagine e di analizzare il fenomeno della cibercriminalità50. Ogni anno organizza svariate manifestazioni informative sulle sue attività, destinate a specialisti del settore della giustizia (giudici, procuratori pubblici, agenti di polizia, collaboratori, ecc.), alla scuola (genitori, insegnanti, allievi) nonché, all’occorrenza, anche a un pubblico più vasto.

Nel 2010 la Fondazione Svizzera per la protezione dell’infanzia e Action Innocence hanno lanciato una campagna nazionale ad ampio raggio per prevenire i rischi inerenti alle nuove tecnologie di informazione e comunicazione51. La campagna è imperniata su un gioco online dedicato alla prevenzione e destinato a bambini di età compresa tra i 9 e i 12 anni, nonché su un autobus concepito apposta, nel quale è possibile cimentarsi nel gioco guidati da esperti e imparare le regole di base per un approccio responsabile a Internet.

Nel novembre 2010 l’UFKOM ha pubblicato l’opuscolo «Storie di Internet…che nessuno vorrebbe vivere»52. Redatto in stretta collaborazione con il SCOCI, l’Ufficio federale del consumo (UFDC), l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT), la Centrale d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione (MELANI) e la Prevenzione svizzera della criminalità (PSC), l’opuscolo costituisce una delle misure previste dal progetto «Sicurezza e fiducia nell’utilizzo delle TIC» allestito sotto l’egida del Servizio di coordinamento Società dell'informazione dell’UFCOM e portato alla conoscenza del Consiglio federale l’11 giugno 201053.

Nella primavera del 2010 la Prevenzione svizzera della criminalità (PSC), centro intercantonale istituito dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), ha pubblicato un opuscolo destinato a genitori ed educatori sul tema «Giovani e violenza», che fornisce informazioni e

49 http://stopchildsextourism.ch/web/it/.

50 http://www.cybercrime.ch/.

51 http://www.netcity.org/.

52 http://www.bakom.admin.ch/themen/infosociety/01691/01710/03611/index.html?lang=it

53 http://www.bakom.admin.ch/themen/infosociety/01691/01710/index.html?lang=it