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Consultazione 2011/62: Messaggio aggiuntivo concernente la revisione della Legge sull'asilo (Rapporto del DFGP sulle misure di accelerazione nel settore dell'asilo, misure a breve termine, variante 3) · 25 pagine

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1.3.2. Principali osservazioni in merito alle modifiche proposte

Una netta maggioranza dei Cantoni è favorevole all'introduzione di una fase preparatoria (art. 26 LAsi). In linea di principio anche i Verdi, l'ACNUR e l'OSAR approvano tale proposta. Tra i pareri favorevoli si levano tuttavia dubbi in merito all'efficacia di tale misura (p. es. per analogia anche FR e OSAR). Vi è chi evidenzia l'importanza, proprio in questa fase, di accordare un’attenzione particolare alle esigenze delle persone vulnerabili (p. es. i Verdi, CRS, OSAR). Altri chiedono che le audizioni nel contesto della procedura Dublino si svolgano già durante la fase preparatoria (p. es. BS, LU, VD).

Tre Cantoni (AG, TG e ZH) nonché PLR e UDC respingono la proposta, adducendo che l'accelerazione procedurale perseguita potrebbe essere raggiunta già sin d'ora se si adottassero pertinenti misure organizzative. Alcuni interpellati (p. es. i Verdi, PLR, ACNUR, OSAR) si dicono preoccupati per la delega a terzi di determinate mansioni (p. es. procedura d'identificazione e primo interrogatorio degli interessati) nel quadro della fase preparatoria (cpv. 2ter). Vi è inoltre chi chiede maggiore flessibilità per quanto riguarda la durata della fase preparatoria (p. es. i Verdi, ACNUR e OSAR, cfr. art. 26 cpv. 1bis LAsi, tre settimane), ad esempio per consentire una reazione più duttile agli aumenti del numero di richiedenti l'asilo (p. es. FR, NE, i Verdi, ACNUR, OSAR). Alcuni interpellati propongono di limitarsi a una sola audizione, astenendosi da ulteriori audizioni molto dispendiose in termini di tempo, quali quelle sulle generalità e sui motivi dell'asilo (p. es. ZH, I Verdi, ACNUR, OSAR).

La maggior parte dei Cantoni, come anche il Groupe Mutuel, Helsana e santésuisse, approvano in linea di principio i proposti esami medici nei CRP (art. 26a LAsi). Alcuni esprimono tuttavia dei dubbi circa l'efficacia di tale soluzione (p. es. BS, FR, ZG). Il Groupe Mutuel, Helsana e santésuisse chiedono che la Confederazione copra la totalità delle spese per i medici e gli esami necessari ad accertare problemi di salute e a dispensare le necessarie cure. Il Groupe Mutuel e Helsana propongono di effettuare l'attribuzione alle assicurazioni in funzione delle parti di mercato degli assicuratori nel Cantone in questione. ZH, OW, PLR e UDC respingono la proposta, non ritenendo possa determinare un'accelerazione procedurale. Già tuttora i richiedenti l'asilo privi di mezzi finanziari hanno la possibilità di sottoporsi a esami medici gratuiti (ZH, PLR). Dubitano altresì della disponibilità di specialisti per gli accertamenti e le cure necessari, in particolare nel caso di problemi psichici. Sostengono che in realtà la proposta rischia piuttosto di causare ritardi nella procedura di asilo.

I Verdi, l'ACNUR, l'OSAR come anche l'FMH sono fondamentalmente favorevoli a un esame medico tempestivo e gratuito, tuttavia si oppongono all'obbligo probatorio proposto per i problemi di salute fatti valere successivamente (cfr. cpv. 2). Chiedono che i CRP dispensino un'assistenza medica di base indipendente dalla procedura di asilo. Si oppongono a un trattamento diverso, in termini giuridici, dei problemi medici individuati da una persona non designata dall'UFM. Chiedono altresì che sia possibile far valere problemi medici anche in occasione dell'audizione sui motivi di asilo (cfr. art. 26a cpv. 2 LAsi). Infine ritengono che l'assistenza medica debba essere affidata a personale specializzato qualificato.

La proposta di rinunciare al requisito della rappresentanza legale obbligatoria e di

ammettere al patrocinio d'ufficio anche laureati in giurisprudenza (art. 110a LAsi)

suscita il plauso della maggior parte dei Cantoni, dell'ACNUR e dell'OSAR, i quali tuttavia si mostrano in parte scettici circa l'effettivo potenziale «accelerante» per la procedura di ricorso (p. es. FR, TG, SO). Vi è inoltre chi teme che la proposta possa comportare forti oneri finanziari (p. es. FR). Alcuni partecipanti trovano troppo vaga la definizione delle persone ammesse a esercitare il patrocinio d'ufficio (p. es. FR, per analogia TAF). Occorre poter verificare le conoscenze delle persone investite di tale funzione (p. es. TAF).

BE, GR, OW, SZ e ZH come anche PLR e UDC respingono la proposta, adducendo che sarebbe fonte di oneri supplementari per il patrocinio e che darebbe adito a ricorsi a ripetizione, contribuendo così a rallentare la procedura di asilo (per analogia anche TAF). In particolare il PLR ritiene che la misura privilegerebbe inutilmente i richiedenti l'asilo durante la procedura di ricorso. Ritiene altresì problematico il fatto di far capo a rappresentanti legali non soggetti a norme deontologiche (UDC, TAF).

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