Rapporto LProdC
Consultazione 2011/94: Revisione totale della legge sui prodotti da costruzione (LProdC) e dell'ordinanza sui prodotti da costruzione (OProdC) · 97 pagine
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nel settore dei prodotti da costruzione non è più data. Nel quadro dei negoziati concernenti un capitolo sui prodotti da costruzione nell’ARR, tale equivalenza costituiva una condizione per la conclusione e la continuazione della normativa bilaterale in questo settore. La sospensione o lo stralcio del capitolo sui prodotti da costruzione dell’ARR sarebbe in contraddizione con l’obiettivo di politica commerciale fissato nella LOTC. Senza adeguamento del diritto svizzero si arriverebbe alla sospensione o allo stralcio del capitolo sui prodotti da costruzione dell’ARR (vedi sopra), dato che l’attuale legislazione svizzera sui prodotti da costruzione non sarebbe conforme alle normative del nuovo regolamento europeo sui prodotti da costruzione, il quale presenta una nuova concezione materiale rispetto alla previgente direttiva europea sui prodotti da costruzione. Per l’economia d’esportazione svizzera ciò comporterebbe un forte svantaggio rispetto alla concorrenza dell’UE e del SEE. Significherebbe anche un cambiamento nella strategia politica, ai sensi della quale nell’ultimo decennio sono stati eliminati ostacoli tecnici al commercio in settori concreti. Inoltre, le imprese svizzere fornitrici di servizi che oggi, in qualità di organismi notificati di controllo, d’ispezione, di certificazione o di autorizzazione, possono offrire i loro servizi nel quadro delle procedure di valutazione della conformità secondo le specifiche tecniche armonizzate, perderebbero nuovamente i loro vantaggi economici conseguiti con l’ARR. I loro rapporti di verifica e d’ispezione, le certificazioni del controllo della produzione in fabbrica e le certificazioni del prodotto oppure i benestare tecnici europei non sarebbero più riconosciuti a livello europeo. I produttori svizzeri che intendono immettere sul mercato europeo o del SEE i loro prodotti da costruzione, come prima dell’inclusione del capitolo sui prodotti da costruzione nell’ARR nel 2008, sarebbero nuovamente confrontati con doppie prove e certificazioni per i loro prodotti eseguite da organismi notificati dell’UE e dovrebbero incaricare un mandatario per il mercato interno dell’UE.
Sostegno da parte di gruppi di lavoro
Oltre a un gruppo di lavoro interno alla Confederazione, anche un altro gruppo composto da esperti esterni, si è occupato dell’elaborazione dell’avamprogetto posto in consultazione. Vi erano rappresentati segnatamente i membri della Commissione federale dei prodotti da costruzione, che prestano consulenza al Consiglio federale anche per quanto attiene alla legislazione120. In particolare fanno parte della Commissione anche rappresentanti dell’organizzazione nazionale della costruzione, costruzionesvizzera. Tutti questi membri si sono espressi a favore di un recepimento, possibilmente integrale, del regolamento europeo sui prodotti da costruzione, affinché possa essere portata avanti la via bilaterale. Appoggiano esplicitamente il presente avamprogetto.
1.2.2 Confronto tra la vigente LProdC (2001) e il regolamento europeo sui prodotti da costruzione
Il confronto tra la vigente legge sui prodotti da costruzione (LProdC) e il regolamento europeo sui prodotti da costruzione mostra che la LProdC deve essere sottoposta a una revisione totale. Al riguardo, di seguito vengono confrontati gli elementi centrali del regolamento europeo sui prodotti da costruzione con la LProdC in vigore:
1. il regolamento europeo sui prodotti da costruzione introduce un nuovo concetto di armonizzazione. Con questo «approccio orientato alla presta-
120 Art. 18 cpv. 1 OProdC