Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/11: Revisione parziale dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio · 10 pagine

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Essendo impiegata nelle disposizioni che seguono, l’espressione «edifici e impianti secondo il diritto anteriore» viene integrata, tra parentesi, alla fine del capoverso 1.

4. Articolo 42

La modifica della rubrica di questo articolo è di natura puramente redazionale e conseguenza della revisione della legge. L’espressione «edifici e impianti secondo il diritto anteriore», integrata

nell’articolo 41 capoverso 1, ha lo scopo di rendere più comprensibile la disposizione in oggetto.

Nei capoversi 1–3 si precisano le condizioni secondo cui una trasformazione dell’edificio o

dell’impianto è considerata parziale e un ampliamento è considerato moderato (art. 24c cpv. 2 LPT). Il fatto che queste disposizioni non specifichino in quali casi è soddisfatto il criterio del nuovo articolo 24c capoverso 4 LPT è ora esplicitato dalla riformulazione dell’incipit del primo periodo del capoverso 1.

Nel capoverso 2 è stata apportata una semplice modifica redazionale, per adeguarlo alla formulazione dell’articolo 24c capoverso 3 LPT.

Nella lettera b viene disciplinato, mediante un criterio misurabile, il limite massimo per gli ampliamenti al di fuori del volume dell’edificio esistente. Se questo limite è superato, l’autorizzazione sarà rifiutata senza ulteriori verifiche, dato che ci si trova in un caso di violazione dell’identità dell’edificio.

Diverse revisioni della LPT e della OPT sono state realizzate con l’obiettivo di agevolare gli ampliamenti all’interno del volume esistente e di ostacolare invece quelli al di fuori di tale volume. Con la revisione parziale della LPT del 23 dicembre 2011 è stato fatto un altro passo in questa direzione:

conformemente all’articolo 24c capoverso 4 LPT, l’aspetto esterno di un edificio può essere modificato soltanto se ciò è necessario per un’utilizzazione a scopo abitativo conforme agli standard attuali o per un risanamento energetico, oppure per migliorare l’integrazione dell’edificio nel paesaggio. In molti casi, un ampliamento al di fuori del volume esistente non soddisfa nessuno di questi tre criteri. Per esplicitare meglio questa condizione, è stata pertanto aggiunta la seguente frase: «e se in particolare non vengono rispettati i presupposti di cui all’articolo 24c capoverso 4 LPT».

Poiché, d’ora in poi, anche gli edifici abitativi agricoli rientrano nel campo d’applicazione della disposizione in oggetto, non è più appropriato parlare di «superficie utilizzata in modo non conforme alla zona di destinazione». Modificare il testo della disposizione in modo adeguato e facilmente comprensibile non è semplice, non da ultimo perché, conformemente alla giurisprudenza, occorre rispettare i limiti quantitativi menzionati nella OPT e riguardanti due metodi di misurazione: quello della superficie utile lorda computabile (già menzionata nell’art. 42 cpv. 3 lett. a OPT e corrispondente alla superficie utile principale ovvero al numero effettivo di locali d’abitazione negli edifici abitati) e quello della superficie totale (somma della superficie utile lorda computabile e della superficie accessoria lorda, p. es. gara-

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ge, sale caldaie e simili) . Appare pertanto opportuno sancire nell’ordinanza i metodi di calcolo menzionati. Si rinvia, a titolo di spiegazione, alle raccomandazioni citate nella nota a piè di pagina numero 10 (cfr. cap. 3.3 delle raccomandazioni).

La lettera c, completamente nuova, è di particolare rilievo per gli edifici originariamente abitati o abitabili soltanto durante l’estate. Già sollevato dalla Commissione dell’ambiente, della pianificazione del

10 Questo metodo di calcolo è stato proposto dall’ARE (U FFICIO FEDERALE DELLO SVILUPPO TERRITORIALE, Nuovo diritto della pianificazione del territorio, Berna 2011, Commenti relativi all’ordinanza sulla pianificazione del territorio e raccomandazioni per l’attuazione, Parte V. «Autorizzazioni in virtù dell’articolo 24c LPT: trasformazioni a edifici e impianti divenuti non conformi alla destinazione della zona» [di seguito: autorizzazioni ai sensi dell’art. 24c LPT]) e sostenuto dal Tribunale federale (sentenza del Tribunale federale 1A.290/2004 del 7 aprile 2005, consid. 2.3.3). 8/10 L075-0150