Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/34: Revisione totale della legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese (legge sull'approvvigionamento del Paese, LAP) · 51 pagine

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distinzione secondo la causa dei problemi, ossia le minacce d’ordine egemonico o bellico, da un lato, e le situazioni di grave penuria dovute a perturbazioni del mercato, dall’altro. Benché l’articolo 102 Cost. menzioni espressamente le minacce d’ordine egemonico o bellico e le situazioni di grave penuria, per la regolamentazione sull’AEP la causa della grave penuria non è rilevante.

L’articolo 102 Cost. non è in contrasto con una revisione della LAP basata esclusivamente sulle situazioni di grave penuria. Tanto più che anche in caso di minacce d’ordine egemonico o bellico si devono prendere misure per contrastare il loro impatto sull’economia e quindi per far fronte a situazioni di grave penuria. Se dovessero presentarsi minacce d’ordine egemonico o bellico che comportano problemi di approvvigionamento, si applicherebbe anche la legge riveduta. Nella dottrina più recente non esiste più una vera e propria distinzione tra la difesa economica del Paese e l’approvvigionamento del Paese in caso di grave penuria, soprattutto in relazione alla sussidiarietà delle misure statali rispetto a quelle del settore privato.

5.1.2 Momento dell’intervento e misure

Con la revisione della LAP si intende anticipare il momento in cui il Consiglio federale interverrà per prevenire i rischi per l’approvvigionamento del Paese. Si tratta in particolare di poter ordinare, a scopo preventivo, misure contro una grave penuria, dal momento in cui quest’ultima è imminente ma non è ancora sopraggiunta (n. 2.3.1).

L’articolo 102 capoverso 1 Cost. prevede espressamente che la Confederazione prenda misure preventive, senza però precisare quando. Ma la nozione di misura preventiva implica già di per sé che venga presa prima che si verifichi una grave penuria, al momento in cui questa è imminente. La sistematica dell’articolo 102 capoverso 1 Cost. conferma questa interpretazione: nella prima frase il compito della Confederazione – garantire l’approvvigionamento del Paese – è limitato ai beni e ai servizi d’importanza vitale e a determinate situazioni di minaccia; la seconda frase autorizza e obbliga la Confederazione a ordinare misure preventive, a prescindere dal fatto che tali minacce si siano o meno concretizzate. Dovrebbero invece essere prese per prepararsi a simili situazione ed evitare i danni che si risulterebbero se si presentasse una situazione di grave penuria.

Secondo l’articolo 5 capoverso 2 Cost., l’attività dello Stato deve rispondere al pubblico interesse ed essere proporzionata allo scopo. La proporzionalità costituisce il criterio centrale e il principale limite imposto alla legislazione sull’AEP. Il compito di garantire l’approvvigionamento del Paese spetta in primo luogo all’economia privata. Secondo il principio di sussidiarietà, si devono prendere misure statali soltanto se il settore privato non può più adempiere i suoi compiti. Le misure statali sono quindi sproporzionate se l’economia privata può porre rimedio da sé ai problemi di approvvigionamento. Considerato che queste misure interferiscono spesso nella libertà economica, occorre verificare attentamente se siano adeguate e necessarie e se l’obiettivo di un intervento sia ragionevolmente proporzionale al suo impatto. Ciò significa che le misure devono essere adatte a garantire l’approvvigionamento del Paese in beni e servizi d’importanza vitale, evitando al contempo che ne derivino ingenti danni per l’economia. Inoltre, le misure prese non devono superare i limiti, e l’interesse dell’obiettivo da raggiungere deve poter giustificare le ingerenze nella libertà economica.