Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/45: Modifica dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari (OFDS) · 13 pagine

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maniera differenziata. Economiesuisse e la Fédération des Entreprises Romandes non vedono attualmente la necessità di procedere a una revisione dell'OFDS. L'Unione svizzera delle arti e mestieri e la Federazione svizzera delle rappresentanze del personale dell'economia elettrica (VPE) respingono il progetto di revisione. Anche il Centre Patronal è contrario al progetto di revisione e, in particolare, lamenta il fatto che non vi siano studi sulle conseguenze economiche che la revisione potrebbe avere sugli esercenti. L'Unione sindacale svizzera è favorevole al progetto di revisione, ma chiede in particolare un aumento sostanziale del supplemento di sicurezza. I previsti cambiamenti dell'OFDS sono accolti positivamente anche da swisscleantech, secondo cui l'importo dei contributi dovrebbe essere definito in modo tale che dopo una durata contabile d'esercizio di 50 anni, il patrimonio dei Fondi sia sufficiente a coprire i costi di disattivazione e di smaltimento. Travail.Suisse, in linea di massima, è favorevole al progetto, ma vorrebbe aumentare il supplemento di sicurezza almeno al 50%. Nessuna osservazione sul merito della revisione è stata formulata da Gastrosuisse, dall'Unione svizzera degli imprenditori, da Swissmem e dall'Unione dei trasporti pubblici.

Quali rappresentanti del settore elettrico, la Axpo Holding AG, la BKW Energie AG, la Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra) e swisselectric ritengono che non sia attualmente necessario procedere a una revisione, in particolare perché non vi sarebbe alcuna lacuna di finanziamento, e respingono in gran parte le modifiche dell'ordinanza previste. Occorrerebbe soprattutto rinunciare al supplemento di sicurezza del 30% e definire il termine dell'obbligo di contribuire in modo diverso da quanto previsto nel progetto di ordinanza. La Alpiq AG è favorevole, a causa del tema particolare, a supplementi di sicurezza moderati e differenziati (per la disattivazione e per lo smaltimento). Secondo la Energie Wasser Bern (EWB), il supplemento di sicurezza deve essere ridotto a un livello ragionevole e il termine dell'obbligo di contribuire deve essere definito in modo diverso da quanto previsto nel progetto di ordinanza.

Per quanto riguarda le organizzazioni tecniche e quelle attive nell'ambito della politica energetica, l'Azione Svizzera per una Politica Energetica Ragionevole e Kettenreaktion respingono i cambiamenti introdotti con la revisione. Occorrerebbe in particolare rinunciare al supplemento di sicurezza del 30% e definire il termine dell'obbligo di contribuire in modo diverso da quanto previsto nel progetto di ordinanza. La Fondazione svizzera per l'energia e la Società svizzera per l'energia solare sono fondamentalmente favorevoli alla revisione, ma nel contempo ritengono che gli adeguamenti proposti siano ampiamente insufficienti. In particolare, dovrebbero essere stabiliti un reddito del capitale più basso e un supplemento di sicurezza pari al 100%. Il gruppo di lavoro Christen+Energie, come anche il Forum Medizin und Energie, respingono il supplemento di sicurezza del 30%. Nessuna osservazione sul merito della revisione è stata formulata dall'Unione Petrolifera, da InfraWatt e dall'Associazione Energy Certificate System.

Come rappresentante delle organizzazioni dei consumatori, la Fondazione per la protezione dei Consumatori è fondamentalmente favorevole alla revisione ma nel contempo ritiene che gli adeguamenti proposti siano nettamente insufficienti. In particolare, dovrebbero essere stabiliti un reddito del capitale più basso e un supplemento di sicurezza pari al 100%.

Per quanto concerne le organizzazioni ambientaliste e per la protezione del paesaggio, Greenpeace, pro natura e il World Wide Fund For Nature sono fondamentalmente favorevoli alla revisione, ma nel contempo ritengono che gli adeguamenti proposti siano di gran lunga insufficienti. In particolare, dovrebbero essere stabiliti un reddito del capitale più basso e un supplemento di sicurezza pari al 100%. Nessuna osservazione sul merito della revisione è stata formulata da ECO SWISS.

Fra gli altri partecipanti alla consultazione, l'Allianz Atomausstieg, le Donne per la Pace e il Verein NWA-Schweiz Nie wieder Atomkraftwerke sono fondamentalmente favorevoli alla revisione, ma nel contempo ritengono che gli adeguamenti proposti siano ampiamente insufficienti. In particolare, dovrebbero essere stabiliti un reddito del capitale più basso e un supplemento di sicurezza pari al 100%. L'associazione Ärztinnen und Ärzte für soziale Verantwortung/zur Verhütung des Atomkrieges sottolinea che gli aspetti della sicurezza non devono essere relativizzati da considerazioni di carattere economico. Inoltre ritiene problematico il fatto che l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare si basi sulle indicazioni degli esercenti per stimare i costi di disattivazione e di smaltimento. L'Energieforum Nordwestschweiz respinge il progetto di revisione e vorrebbe in particolare rinunciare al previsto supplemento di sicurezza del 30%. Oeku Kirche und Umwelt è fondamentalmente favorevole al progetto di revisione e ritiene che il supplemento di sicurezza dovrebbe essere pari al 100%. Nessuna osservazione sul merito della revisione è stata formulata dalla Conferenza dei rettori delle scuole universitarie professionali svizzere e dal Verband Freier Autohandel Schweiz.