Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/45: Modifica dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari (OFDS) · 13 pagine

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smaltimento

Il Partito ecologista, i Giovani verdi nonché numerose organizzazioni richiamano l'attenzione sul fatto che la lunghezza della fase di osservazione non è definita nella LENu. L'attuale modello di stoccaggio in strati geologici profondi elaborato dal gruppo di lavoro EKRA (Expertengruppe Entsorgungskonzept für radioaktive Abfälle) non fissa volutamente la durata della fase di osservazione, per lasciare agli esperti la possibilità di definirla in base alle necessità. Devono quindi essere ipotizzati 100 anni invece di 50.

5.2 Studi sui costi

5.2.1 Effettuazione degli studi sui costi da parte di un organo indipendente

Il Partito ecologista, i Giovani Verdi, l'Unione sindacale svizzera e numerose organizzazioni criticano il fatto che gli studi sui costi, che fungono da base per il finanziamento dei costi di disattivazione e di smaltimento, siano elaborati da swissnuclear e dalla Nagra, e che manchi un organo di calcolo indipendente. Gli studi sui costi dovrebbero invece essere effettuati da un organo indipendente. L'articolo 4 OFDS deve quindi essere modificato di conseguenza.

5.2.2 Necessità di una seconda stima dei costi

Il Partito ecologista, i Giovani Verdi e numerose organizzazioni rilevano che vi è una mancanza di esperienza per quanto riguarda la gestione dei siti contaminati da sostanze radioattive. Gli attuali studi sui costi trasmettono a torto l'impressione che i costi relativi alla fase successiva alla messa fuori servizio e allo stoccaggio delle scorie radioattive possano essere stimati con buona approssimazione. Tali studi dovrebbero piuttosto mettere in evidenza gli elementi di incertezza, per consentire di distinguere i costi che possono essere stimati con una buona precisione da quelli su cui possono essere fatte solo stime aleatorie. In particolare, dovrebbe essere presentata una seconda stima dei costi.

5.3 Posticipo del calcolo dei costi in seguito alla messa fuori servizio definitiva

La Alpiq AG, la Axpo Holding AG, la BKW Energie AG e swisselectric accolgono positivamente la norma secondo cui la Commissione può posticipare alla successiva scadenza ordinaria il nuovo calcolo che si rende necessario in seguito alla messa fuori servizio definitiva di un impianto nucleare. In tal modo si esclude la possibilità che debbano essere effettuate diverse stime dei costi in un breve arco di tempo.

5.4 Durata dell'obbligo di contribuire

5.4.1 Adeguamento della durata dell'obbligo di contribuire

Numerosi Cantoni, il Partito borghese-democratico, il Partito verde-liberale, numerose organizzazioni e la CdF-N approvano la modifica della durata dell'obbligo di contribuzione proposta.

Secondo il Cantone di Zurigo occorre assicurare che i proprietari possano terminare di adempiere all'obbligo di contribuire e possano sciogliere la società entro un termine di tempo ragionevole dopo la messa fuori servizio definitiva dei loro impianti nucleari.

Il Cantone di Vaud respinge un prolungamento dell'obbligo contributivo e si dichiara favorevole a che gli esercenti versino i contributi (inclusa una riserva adeguata) durante il periodo di esercizio delle centrali nucleari.

swisselectric e numerose organizzazioni ritengono sproporzionato far dipendere il termine dell'obbligo di contribuire solamente dalla presenza di un deposito in strati geologici profondi. L'articolo 7 capoverso 2 lettera b revOFDS deve essere modificato in modo che l'obbligo di contribuire al Fondo di smaltimento termini con il trasferimento delle scorie radioattive del rispettivo impianto in un deposito in strati geologici profondi oppure con la conclusione della disattivazione di tale impianto, se essa si verifica prima.

Swisscleantech richiama l'attenzione sul fatto che al momento della messa fuori servizio definitiva dovranno essere state accantonate sufficienti risorse finanziarie e che non vi è un riscontro oggettivo chiaro per il prolungamento dell'obbligo di contribuire oltre tale momento. Il prolungamento dell'obbligo contributivo crea un falso incentivo per gli esercenti a mantenere in servizio gli impianti il più a lungo possibile.