Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/48: Approvazione del Protocollo di Nagoya sull'accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione e la sua attuazione (LF sulla protezione della natura e del paesaggio) · 40 pagine

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3 Ripercussioni

3.1 Ripercussioni globali

La ratifica del Protocollo di Nagoya da parte della Svizzera si ripercuoterà favorevolmente a livello internazionale. Essa crea i presupposti affinché i benefici derivanti dall’utilizzazione delle risorse genetiche e delle conoscenze tradizionali associate a esse siano condivisi in modo giusto ed equo con coloro che detengono e mettono a disposizione tali risorse e conoscenze. Sono così generati incentivi ed eventualmente le risorse necessarie per conservare la diversità biologica su scala globale e utilizzare i suoi componenti in modo sostenibile. Il Protocollo di Nagoya contribuisce inoltre a garantire a lungo termine e ad agevolare l’accesso alle risorse genetiche. Ciò assume grande importanza in particolare anche per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici e per la sicurezza alimentare. La comunità internazionale parte infatti dal presupposto che con l’avanzare dei cambiamenti climatici l’accesso alle risorse genetiche e l’interdipendenza tra gli Stati in relazione a tali risorse assumeranno un’importanza crescente (p. es. nuovi geni resistenti alle malattie e ai parassiti o sviluppo delle energie rinnovabili). Il Protocollo di Nagoya svolgerà un ruolo importante per garantire anche in futuro la certezza del diritto nell’ambito dell’accesso a queste risorse e per quanto riguarda il loro utilizzo o le conoscenze tradizionali associate a esse. Il preambolo del Protocollo stabilisce infine che l’ABS fornirà un contributo anche al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio e alla lotta contro la povertà. L’eradicazione della povertà potrebbe ad esempio essere raggiunta destinando i benefici al miglioramento delle infrastrutture nei Paesi in via di sviluppo o alla concessione di sussidi a piccoli contadini finanziariamente deboli per la conservazione delle risorse genetiche. La ratifica del Protocollo di Nagoya assume quindi rilievo per la Svizzera non da ultimo anche dal punto di vista della politica dello sviluppo.

3.2 Ripercussioni per la Confederazione e i Cantoni

La ratifica del Protocollo di Nagoya aumenterà la certezza del diritto in Svizzera nell’ambito dell’utilizzazione delle risorse genetiche o delle conoscenze tradizionali associate a esse. Essa contribuirà inoltre a garantire e ad agevolare l’accesso alle risorse genetiche da parte degli utenti in Svizzera. Per la Confederazione, l’attuazione del Protocollo comporta compiti supplementari a livello nazionale e internazionale che in parte non incidono sui costi, essendo compensati dagli emolumenti per le notifiche e i lavori di esecuzione in caso di presunta violazione delle misure previste (cfr. anche n. 2.5, 3.4 e 5). In particolare, la Confederazione deve istituire un punto focale nazionale, incaricato di svolgere vari compiti: in primo luogo è responsabile dei contatti con il Segretariato della CBD; in secondo luogo deve fornire informazioni ai richiedenti che auspicano l’accesso a risorse genetiche e conoscenze tradizionali associate a esse (p. es. norme interne in materia di ABS) e in terzo luogo deve garantire che alla Camera di compensazione ABS (ABS Clearing-House) siano messi a disposizione tutti i documenti prescritti (p. es. norme interne in materia di ABS, eventualmente informazioni sulle risorse genetiche utilizzate). Ogni Parte è inoltre incoraggiata a elaborare aiuti per l’implementazione allo scopo di facilitare le operazioni ABS e ad adottare misure di sensibilizzazione