Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/48: Approvazione del Protocollo di Nagoya sull'accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione e la sua attuazione (LF sulla protezione della natura e del paesaggio) · 40 pagine
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risorse genetiche è importante46. Infine, le ripercussioni economiche del Protocollo di Nagoya dipenderanno in particolare anche dall’attuazione del Protocollo negli altri Paesi. Ovviamente, gli utenti svizzeri dovrebbero attenersi alle norme interne dei Paesi fornitori in materia di ABS anche senza la ratifica del Protocollo da parte della Svizzera. A lungo termine, la mancata ratifica del Protocollo di Nagoya da parte della Svizzera potrebbe anche ripercuotersi negativamente sugli utenti svizzeri nonché sulla ricerca e sull’innovazione: in base ai diritti sovrani delle Parti, infatti, ai Paesi che non sono Parte del Protocollo potrebbe anche essere negato o perlomeno ostacolato l’accesso alle risorse genetiche.
Il disegno di modifica della LPN (cfr. n. 5.2.5) non precisa se il Consiglio federale disciplinerà l’accesso alle risorse svizzere al di là delle disposizioni esistenti. Da un lato una regolamentazione del genere consentirebbe alla Svizzera di trarre benefici dall’utilizzazione delle proprie risorse, che potrebbero essere destinati alla conservazione e all’uso sostenibile della biodiversità, e dall’altro comporterebbe un onere amministrativo supplementare. Dopo l’entrata in vigore del Protocollo di Nagoya bisognerà chiarire se e per quali risorse il Consiglio federale dovrà disciplinare ulteriormente l’accesso.
3.4 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
Per poter adempiere agli obblighi derivanti dalla ratifica del Protocollo di Nagoya, l’Ufficio federale dell’ambiente dovrà prevedere personale a tempo indeterminato pari a tre equivalenti a tempo pieno, ovvero 540 000 franchi (comprese le spese accessorie per il personale). Questi posti di lavoro serviranno a seguire gli ulteriori sviluppi internazionali nell’ambito del Protocollo di Nagoya e a garantire i compiti amministrativi e giuridici dell’esecuzione (cfr. n. 3.2). Un equivalente a tempo pieno per lavori internazionali e giuridici sarà compensato all’interno del DATEC e due equivalenti a tempo pieno per lavori di esecuzione saranno richiesti ex novo.
La Confederazione dovrà inoltre far fronte a uscite pari a 350 000 franchi, di cui circa 150 000 franchi per i contributi annui al Segretariato e per la cooperazione internazionale (credito A2310.0124 Commissioni e organizzazioni internazionali), compensati all’interno dell’Amministrazione, e circa 200 000 franchi per l’esecuzione entro i confini nazionali (credito A2111.0107 Esecuzione), previsti a partire dal Preventivo 2014, con un’incidenza sul limite di spesa. Le nuove risorse richieste saranno parzialmente compensate, in modo da non incidere sul bilancio, da un aumento degli emolumenti per le notifiche e i lavori di esecuzione (cfr. n. 5.2.4 e 5.2.8).
I contributi svizzeri al meccanismo di finanziamento saranno negoziati nell’ambito del prossimo rifinanziamento del Fondo globale per l’ambiente (GEF) e chiesti con il prossimo credito quadro per l’ambiente globale (2014).
46 Access and Benefit-Sharing in Practice: Trends in Partnerships Across Sectors. http://www.cbd.int/doc/publications/cbd-ts-38-en.pdf