Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/48: Approvazione del Protocollo di Nagoya sull'accesso alle risorse genetiche e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dalla loro utilizzazione e la sua attuazione (LF sulla protezione della natura e del paesaggio) · 40 pagine
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4 Rapporto con il programma di legislatura
Il progetto non è annunciato né nel messaggio del 25 gennaio 201247 sul programma di legislatura 2011–2015, né nel decreto federale sul programma di legislatura (disegno)48. Esso è tuttavia conforme all’obiettivo 23 del programma di legislatura, che tra i provvedimenti prevede tra l’altro la concretizzazione della strategia volta e preservare e a promuovere la biodiversità49. Uno degli obiettivi importanti di questa strategia è la ratifica del Protocollo di Nagoya.
5 Attuazione del Protocollo di Nagoya in Svizzera
L’attuazione del Protocollo di Nagoya in Svizzera richiede una combinazione di misure legislative, esecutive e di altra natura in primo luogo per garantire il rispetto degli obblighi in relazione alle norme interne in materia di ABS e alla condivisione dei benefici (in adempimento degli artt. 5, 15 e 16; cfr. n. 2.3 e 2.4 sopra) e in secondo luogo per raccogliere informazioni sulle risorse genetiche o le conoscenze tradizionali associate a esse e mettere a disposizione informazioni sulle norme interne vigenti in materia di ABS (in adempimento degli artt. 13, 14 e 17; cfr. n. 2.5 sopra); in terzo luogo, l’attuazione del protocollo richiede misure per consentire la regolamentazione dell’accesso e della condivisione in relazione alle risorse genetiche in Svizzera (artt. 6 e 8; cfr. n. 2.2 sopra) e, in quarto luogo, per rafforzare la cooperazione internazionale in materia di ABS (artt. 11, 15, 16, 22 e 23). Nei capitoli seguenti sono illustrati sia gli adeguamenti giuridici (n. 5.1 e 5.2) che altre misure volte ad attuare il Protocollo di Nagoya (n. 5.3).
5.1 Punti essenziali degli adeguamenti giuridici necessari
In Svizzera le risorse genetiche e le conoscenze tradizionali associate a esse sono utilizzate nella ricerca e in numerosi settori economici (cfr. n. 2.1 sopra). Di conseguenza gli impegni del Protocollo di Nagoya hanno un impatto su vari settori del diritto. Il Protocollo non è tuttavia direttamente applicabile agli utenti e deve essere recepito nel diritto nazionale. Per non dover legiferare in tutti i settori rilevanti, bensì includerli mediante disposizioni generalmente valide, occorre adeguare la legge sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN). Si tratta della legge più adatta per introdurre le disposizioni giuridiche necessarie per attuare il Protocollo di Nagoya. Il Protocollo di Nagoya è uno strumento della Convenzione sulla diversità biologica e persegue tra l’altro l’obiettivo di conservare la diversità biologica e l’uso sostenibile dei suoi componenti. La LPN contiene già disposizioni volte a proteggere la fauna e la flora indigene nonché la loro diversità biologica e il loro spazio vitale naturale. Inoltre, già oggi la LPN disciplina alcuni aspetti dell’utilizzazione, come ad esempio il rafforzamento dell’economia orientata allo sviluppo sostenibile nei parchi
47 FF 2012 305
48 FF 2012 447
49 Strategia Biodiversità Svizzera: http://www.bafu.admin.ch/publikationen/publikation/01660/index.html?lang=it