Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/7: 09.503 Iv.Pa. Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro · 16 pagine
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Economiesuisse, Unione svizzera degli imprenditori
• L’economia chiede da tempo l’abolizione delle tasse di bollo. Già nel 2000 l’allora Vorort
invitava a eliminare, nel quadro del «Programma fiscale per la Svizzera», le imposte svantaggiose sulle transazioni e, segnatamente, ad abolire la tassa d’emissione sul capitale proprio. Tale richiesta è stata ripresa nel 2005 all’interno del rapporto «Wettbewerb und Dynamik in der Steuerpolitik». A tal proposito, si rimanda anche alla mozione
04.3736 «Soppressione della tassa d’emissione sul capitale proprio» depositata da Bührer e trasmessa da entrambe le Camere. Anche il Consiglio federale ha già considerato l’abolizione della tassa d’emissione nel quadro di una futura riforma dell'imposizione delle imprese.
• La soppressione della tassa d’emissione sul capitale proprio si ripercuote negativamente
sul finanziamento delle imprese e danneggia la piazza economica svizzera. Non solo rincara l’aumento del capitale proprio, ma rende anche più complicata la costituzione di nuove imprese. È per tale motivo che la tassa d’emissione sul capitale proprio risulta svantaggiosa dal punto di vista economico.
• La tassa d’emissione sul capitale proprio è già stata abolita in 20 Paesi dell’UE su 27, tra
cui Germania, Gran Bretagna e Lussemburgo. Occorre abolire questa tassa anche in Svizzera, allo scopo di rimuovere gli svantaggi esistenti per la piazza finanziaria. In seguito all’abolizione i fondatori di imprese, che creano posti di lavoro, non sarebbero più penalizzati da una tassa come avvenuto finora. La diminuzione dei costi del capitale per le nuove imprese e degli apporti di capitale dovrebbe inoltre promuovere il trasferimento di imprese estere e, in particolare, il trasferimento di imprese quotate in borsa, che solitamente vantano una quota elevata di capitale proprio. L’abolizione della tassa
d’emissione porta quindi contemporaneamente alla costituzione di nuove imprese, al trasferimento di aziende dall’estero e alla creazione di posti di lavoro. Le migliori condizioni per l’apporto di capitale permetterebbero di rafforzare anche la piazza borsistica elvetica e di migliorare le condizioni quadro per il finanziamento delle società svizzere in crescita.
• Dal momento che le imposte sulla sostanza e sulle transazioni danneggiano la piazza
economica e l’economia nazionale, l’abolizione di simili imposte nella loro totalità rappresenta il futuro traguardo da raggiungere. In uno studio del 2009, BAKBASEL è giunto alla conclusione che la soppressione delle tasse di bollo migliorerebbe l’attrattiva della piazza finanziaria svizzera e rafforzerebbe la sua competitività a livello internazionale. Per raggiungere questo obiettivo occorre adottare e attuare gradualmente le misure necessarie, in particolare alla luce delle numerose sfide la piazza finanziaria elvetica che si trova a dover affrontare.
FER
• L’abolizione della tassa d’emissione sul capitale proprio permetterà di rimuovere la dispa-
rità di trattamento esistente rispetto al capitale di terzi.
• L’UE vieta l’introduzione e la reintroduzione di una tassa d’emissione. Soltanto i regola-
menti esistenti possono essere mantenuti. Tuttavia, i Paesi economicamente più importanti dell’UE non prevedono alcuna tassa d’emissione. L’abolizione della tassa
d’emissione sul capitale proprio migliora quindi la competitività della piazza finanziaria ed economica svizzera, che costituisce un fattore importante alla luce della difficile situazione economica esistente dovuta al forte apprezzamento del franco. Le minori entrate saranno compensate in parte o interamente grazie all’effetto positivo esercitato
dall’eliminazione di questi ostacoli alla crescita. In caso negativo, la Confederazione dovrà adottare misure economiche nel quadro del freno all’indebitamento.