Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/7: 09.503 Iv.Pa. Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro · 16 pagine

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• La tassa d’emissione sul capitale proprio danneggia l’attrattiva della piazza economica

svizzera così come la capacità produttiva dell’economia.

• L’abolizione della tassa d’emissione sul capitale proprio avrebbe quattro vantaggi princi-

pali: promuovere la crescita economica, creare posti di lavoro, favorire la fondazione di imprese eliminando l’attuale imposizione al momento della loro costituzione, riportare in Svizzera aziende attualmente insediate all’estero.

SwissHoldings

• I proventi della tassa d’emissione derivano per oltre due terzi da grandi società. Le socie-

tà di capitali il cui capitale non supera il milione di franchi, vale a dire gran parte delle piccole società di capitali svizzere, grazie alla franchigia già oggi non pagano la tassa d’emissione. Occorre ora estendere questa agevolazione fiscale anche alle grandi imprese.

• La tassa d’emissione rincara i costi per la fondazione e per gli aumenti di capitale di

grandi società, riducendo i mezzi liquidi a loro disposizione. Con la tassa d’emissione si privilegia inoltre il finanziamento esterno degli investimenti mediante capitale di terzi, che sotto l’aspetto della protezione dei creditori risulta però poco opportuno.

• Nel confronto internazionale la tassa d’emissione è considerata un modello obsoleto.

Soltanto 7 Stati membri dell’UE su 27 riscuotono una tassa di questo tipo. Dato che l’imposta ha effetti negativi sulla crescita, il diritto comunitario ne vieta l’introduzione ai Paesi che attualmente non la riscuotono.

• La tassa complica l’insediamento di nuove società appartenenti a gruppi societari esteri

in Svizzera. In particolare, esercita un effetto penalizzante sul piano concorrenziale per l’afflusso di società con forti capitali o di direzioni di gruppi. Per l’economia nazionale la tassa rappresenta un ostacolo alla crescita e all’occupazione e danneggia l’attrattiva della piazza economica.

• L’abolizione della tassa permetterà ai gruppi societari esteri che intendono trasferire pro-

prie attività in Svizzera di ridurre i già elevati investimenti iniziali dovuti al forte apprezzamento del franco.

SwissBanking

• La tassa d’emissione compromette in generale l’economia e, in particolare,

l’occupazione. La piazza finanziaria svizzera si trova pertanto in una situazione sfavorevole rispetto alle altre piazze finanziarie. L’abolizione della tassa d’emissione non rappresenterebbe però che un primo passo. La soppressione della tassa di negoziazione è altrettanto determinante per la nostra piazza finanziaria. L’attuale discussione in merito all’introduzione di una tassa europea sulle transazioni finanziarie dimostra quanto siano delicati gli effetti di una simile imposta sulla competitività delle piazze finanziarie. I Governi contrari a questo tipo di imposizione menzionano a tal proposito il rischio di un trasferimento delle attività finanziarie all’estero. Queste preoccupazioni non si basano su modelli teorici, ma su effettive esperienze negative. Secondo uno studio eseguito nel 2009 da BAKBASEL e tuttora valido, la crescita economica e le entrate fiscali supplementari compenserebbero le minori entrate della Confederazione causate dall’abolizione della tassa d’emissione.

• La piazza finanziaria svizzera in futuro dovrà affrontare molte sfide. È dunque importante

adottare misure che rafforzino la sua competitività. In questo senso, è necessario abolire sia la tassa d’emissione che la tassa di negoziazione.