Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/7: 09.503 Iv.Pa. Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro · 16 pagine
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Compendio
Alla tassa d’emissione sul capitale proprio soggiacciono l’emissione e l’aumento del valore nominale, a titolo oneroso o gratuito, di diritti di partecipazione svizzeri. Questi possono essere in forma di azioni, quote sociali di società a garanzia limitata, quote sociali di società cooperative, buoni di godimento e di partecipazione di società o cooperative. La tassa d’emissione è quindi dovuta in particolare in caso di costituzione di una società di capitali o di una società cooperativa o di aumento del suo capitale. L’aliquota ammonta all’1 per cento ed è calcolata sull’importo percepito dalla società di capitali o dalla società cooperativa a titolo di controprestazione dei diritti di partecipazione, ma almeno sull’importo del valore nominale. Sono esonerati dalla tassa d’emissione i diritti di partecipazione emessi a titolo oneroso nell’ambito della costituzione o dell’aumento di capitale di una società anonima, di una società in accomandita per azioni o di una società a garanzia limitata, se le prestazioni complessive dei soci non superano l’importo di un milione di franchi.
La tassa d’emissione sul capitale di terzi è stata abolita nel quadro del progetto «too big to fail», entrato in vigore con effetto al 1° marzo 20 12. Con la presente revisione si persegue ora l’abolizione della tassa d’emissione sul capitale proprio.
Il 18 gennaio 2012 la Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-CN) ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze di indire una procedura di consultazione presso i Cantoni, i partiti politici e le associazioni mantello nazionali dell’economia, dei comuni, delle città e delle regioni di montagna.
La procedura di consultazione ha avuto inizio il 7 febbraio 2012 ed è terminata il 10 maggio 2012. Complessivamente sono pervenuti 43 pareri.
Si sono espressi a favore dell’abolizione della tassa d’emissione sul capitale proprio 20 Cantoni, la CDCF, il PLR. I liberali, il PPD e 10 organizzazioni (Camera fiduciaria, CP, economiesuisse, FER, SIX Swiss Exchange AG, SVIG, Swiss Banking, SwissHoldings, Unione svizzera degli imprenditori, USAM).
Tale parere è stato motivato dal fatto che l’abolizione della tassa d’emissione sul capitale proprio rafforzerebbe l’attrattiva della piazza finanziaria svizzera e favorirebbe la crescita economica. 15 Cantoni e la CDCF sottolineano che tale abolizione non dovrebbe comportare, né direttamente né indirettamente, un onere maggiore per i Cantoni.
Tre Cantoni (BE, GE, VD) hanno espresso alcune riserve in merito alle minori entrate e hanno avanzato diverse richieste supplementari.
Si sono espressi contro l’abolizione della tassa d’emissione sul capitale proprio PES, PSS, Travail.Suisse e USS.
Tale parere è stato motivato dal fatto che l’abolizione della tassa d’emissione sul capitale proprio comporterebbe notevoli perdite fiscali per la Confederazione e non contribuirebbe, al contrario di quanto prospettato nel rapporto esplicativo, alla crescita e alla creazione di posti di lavoro. Non sarebbe ammissibile adottare da un lato provvedimenti che provocano perdite fiscali e, dall’altro, prevedere misure di risparmio. Dato che in futuro si prevedono importanti investimenti per il finanziamento dei trasporti pubblici, per l’educazione, la formazione, la ricerca e la politica energetica, il margine di manovra politico-finanziario della Confederazione non andrebbe limitato. Non vi sarebbero prove certe del fatto che le agevolazioni fiscali a favore delle imprese contribuiscano alla crescita e quindi possano compensare le minori entrate.