Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/7: 09.503 Iv.Pa. Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro · 16 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 12Fedlex · Rapporto sui risultati

• Il rapporto esplicativo contiene a pagina 12 un’affermazione poco chiara in merito al fatto-

re di stabilizzazione della tassa d’emissione nei confronti dell’imposta sull’utile e di quella preventiva.

Six Swiss Exchange

• Confermiamo gli aspetti negativi della tassa d’emissione descritti nel rapporto esplicativo.

• Dato che i Paesi con una piazza finanziaria importante (ad es. Gran Bretagna, Germania,

Lussemburgo) non prevedono una tassa di questo tipo, la piazza borsistica svizzera parte con uno svantaggio. Al fine di migliorare questa situazione e aumentare così la competitività della piazza occorre tenere conto di tre aspetti principali:

1. Uno dei motivi centrali per scegliere una piazza borsistica è rappresentato dalla possibilità che quest’ultima sia collegata con le altre borse in cui l’impresa intende quotarsi.

L’abolizione della tassa d’emissione sugli apporti di fondi propri può favorire il trasferimento di imprese estere, dal momento che ciò consentirebbe loro di ridurre i costi del capitale per le nuove costituzioni e per gli eventuali apporti di capitale in questo contesto. Le imprese quotate in borsa sono solitamente società con un capitale proprio consistente. Per questo motivo i potenziali candidati non prendono in considerazione la Svizzera per un insediamento e una quotazione in borsa. L’abolizione della tassa d’emissione potrebbe far aumentare il numero di imprese interessate ad essere quotate in borsa e, di conseguenza, creare posti di lavoro nel Paese.

2. La soppressione della tassa d’emissione sui fondi propri potrebbe permettere di migliorare notevolmente le condizioni quadro a favore delle società in crescita e quindi aumentare il numero dei potenziali candidati all’entrata in borsa, con ripercussioni positive sulla crescita economica.

3. La soppressione della tassa d’emissione sui fondi propri permetterebbe di semplificare e potenziare la funzione originaria della borsa, ovvero l’assunzione di capitale. Nella concorrenza tra piazze finanziare la Svizzera deve affermare la propria posizione rispetto a Paesi come la Germania, la Francia, la Gran Bretagna, il Lussemburgo e i Paesi Bassi, che non prevedono una tassa di questo tipo. L’esenzione dalla tassa d’emissione potenzialmente potrebbe richiamare in Svizzera gli affari trasferiti all’estero e creare nuovi posti di lavoro.

• La tassa d’emissione può essere abolita nel rispetto degli sforzi compiuti a livello fiscale

dall’UE. Sosteniamo pertanto l’esclusione di questa proposta dalla riforma III

dell’imposizione delle imprese, la cui struttura dipende dall’esito delle trattative con l’UE.

• L’abolizione della tassa sui premi di assicurazione e della tassa di negoziazione dovreb-

be essere elaborata e attuata il più rapidamente possibile.

SVIG

• Da un punto di vista generico, dopo l’abolizione della tassa d’emissione sul capitale di

terzi nel quadro del progetto «too big to fail», sarebbe ora coerente abolire la tassa d’emissione anche sugli investimenti nel capitale proprio. Volgendo lo sguardo al di là delle frontiere si nota come nella maggior parte dei Paesi europei una simile imposta non sia più considerata attuale e quindi non sia più riscossa.

• Per quanto concerne le società d’investimento, l’abolizione della tassa d’emissione sa-

rebbe fondamentale anche sotto un altro aspetto. In base all’attuale regolamentazione, la creazione di quote di investimenti collettivi di capitale ai sensi della LICol non è soggetta alla tassa d’emissione (art. 6 cpv. 1 lett. i LTB). Tuttavia, se gli investimenti collettivi di capitale fossero effettuati da società d’investimento, tale deroga non sarebbe applicata.