Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/7: 09.503 Iv.Pa. Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro · 16 pagine
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minante; sarebbe quindi illusorio prevedere la fondazione di nuove aziende sulla base della soppressione di questa tassa, a maggior ragione dal momento che la franchigia ammonta a 1 milione di franchi e quindi le piccole e medie imprese (PMI) beneficiano già dell’esenzione. Dal punto di vista del PSS il fatto che dopo aver più volte ridotto la tassa e averne aumentato la franchigia si voglia ora procedere alla sua abolizione sembra una forzatura. È indispensabile che un’ulteriore riduzione d’imposta a favore delle imprese e a carico della collettività venga inserita nel quadro complessivo della politica fiscale e tenga conto di tutti gli altri progetti previsti.
PES
• Dal momento che le tasse di bollo e la tassa d’emissione rispettano il principio
dell’imposizione secondo la capacità economica, il PES respinge la loro abolizione. Anche sotto il profilo economico, l’abolizione della tassa d’emissione provocherebbe tendenzialmente un indebolimento dell’intera economia nazionale, soprattutto se le conseguenti minori entrate venissero compensate risparmiando su importanti uscite pubbliche.
• Per la costituzione di un’azienda in Svizzera esistono altri fattori di localizzazione più im-
portanti della tassa d’emissione, come confermano non da ultimo le numerose aziende internazionali che negli ultimi anni si sono trasferite nel nostro Paese nonostante la tassa d’emissione. Inoltre, grazie all’attuale importo cospicuo della franchigia, pari a 1 milione di franchi, le PMI sono già ampiamente esenti dalla tassa d’emissione. Infine, il rimanente onere fiscale era già stato ridotto di due terzi, all’1 per cento, negli anni 1996/97.
• Le perdite fiscali valutate nel rapporto esplicativo a 240 milioni di franchi dovrebbero es-
sere maggiori del previsto, poiché anche le entrate provenienti dall’imposta sul reddito e dall’imposta preventiva verrebbero messe a dura prova. Al contrario di quanto illustrato nel rapporto, si devono attendere minori entrate anche dalle imposte cantonali e comunali sull’utile. La tassa d’emissione, infatti, incentiva le imprese ad indicare un valore più basso per i conferimenti in natura nella società. Questo valore rappresenta la base di calcolo dell’imposta sull’utile, dell’imposta preventiva e per i futuri ammortamenti rilevanti ai fini fiscali. In assenza di una tassa d’emissione, per le imprese sarebbe più vantaggiosa l’imposizione di un valore superiore per i conferimenti in natura. In questo modo si potrebbe creare un potenziale di ammortamento maggiore oppure anticipare i futuri incrementi imponibili di valore, riducendo così il substrato fiscale dell’imposta sull’utile e dell’imposta preventiva non solo a livello federale, ma anche a livello cantonale e comunale.
• Attualmente la tassa d’emissione facilita l’esecuzione dell’imposta sull’utile, poiché in
caso di costituzione o di aumento del capitale di una società le autorità fiscali hanno la possibilità di verificare i valori e di definire la situazione iniziale in modo chiaro dal punto di vista fiscale, specialmente per quanto concerne la riscossione delle imposte cantonali. Abolendo la tassa d’emissione questa possibilità andrebbe persa.
4.1.3 Organizzazioni
Approvazione
10 organizzazioni approvano l’abolizione della tassa d’emissione sul capitale proprio (Camera fiduciaria, CP, economiesuisse, FER, SIX Swiss Exchange AG, SVIG, Swiss Banking,
SwissHoldings, Unione svizzera degli imprenditori, USAM).
Motivazione: