Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/72: Legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD), (equità dell'imposizione delle coppie e delle famiglie) · 46 pagine
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seguito a invalidità, le riserve occulte realizzate nel corso degli ultimi due esercizi sono sommate e imposte separatamente dagli altri redditi (art. 37b LIFD). Per individuare l’aliquota applicabile all’importo restante dell’utile di liquidazione (art. 9 ordinanza del 17.2.201019 concernente l’imposizione degli utili di liquidazione in caso di cessazione definitiva dell’attività lucrativa indipendente; OULiq) è determinante un quinto dell’importo restante; in ogni caso è riscossa un’imposta a un’aliquota del 2 per cento almeno (art. 37b cpv. 1 LIFD e art. 10 OULiq).
Come nel caso delle prestazioni in capitale provenienti dalla previdenza, anche nel caso di siffatti utili di liquidazione occorrerà effettuare un calcolo alternativo dell’imposta nell’ambito di un’imposizione separata, per evitare che le coppie sposate subiscano uno svantaggio fiscale.
3.6.5 Perdite riportate
Le perdite concernenti al massimo sette esercizi precedenti il periodo fiscale possono essere dedotte a condizione che non se ne sia potuto tener conto al momento del calcolo del reddito imponibile di tali anni (art. 211 LIFD).
Nell’ambito del nuovo sistema le perdite potranno essere riportate sia nella procedura ordinaria che nel calcolo alternativo dell’imposta. Nel primo caso le perdite d’esercizio di un coniuge sono computate nel reddito complessivo della coppia, mentre nel calcolo alternativo le perdite sono attribuite individualmente al coniuge che esercita l’attività lucrativa indipendente e dedotte dai suoi proventi. L’ammontare dell’imposta ottenuta con i due calcoli è paragonato e ai coniugi è fatturato l’importo più basso. Se rimane una perdita riportata, questa è dedotta nell’anno successivo a prescindere dal fatto che dal paragone dell’ammontare dell’imposta risulti determinante l’imposizione ordinaria o il calcolo alternativo.
3.7 Imposizione di contribuenti con figli o persone bisognose
3.7.1 Imposizione di contribuenti non coniugati con figli
3.7.1.1 Nuova soluzione
Secondo la dottrina e la giurisprudenza20 la famiglia monoparentale dispone in linea di massima di una maggiore capacità economica rispetto a una coppia coniugata con uguale reddito e uguale numero di figli, perché nel caso di quest’ultima il reddito deve bastare per due persone adulte. La persona sola con un figlio deve invero sostenere maggiori spese di una persona sola senza figli, ma le sue spese sono inferiori a quelle di una coppia coniugata con un figlio.
La normativa vigente in materia di imposta federale diretta, che concede alle famiglie monoparentali la tariffa per coniugati, appare quindi anticostituzionale. La concessione della deduzione dall’imposta non pone invece problemi dal punto di vista costituzionale.
19 RS 642.114
20 Cfr. DTF 131 II 710 e DTF 131 II 697