Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/89: Progetto per la creazione del fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), il risanamento finanziario e il Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA SN) · 130 pagine
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Allegato VI
Allegato VI Finanziamento e ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria, FAIF
Nel quadro del messaggio sul progetto FAIF, all’inizio del 2012, il Consiglio federale ha presentato al Parlamento una proposta per il nuovo ordinamento e il finanziamento futuro dell’infrastruttura ferroviaria. Il progetto è stato discusso dalla Camere federali e approvato nell’estate del 2013 nonché in seguito alla votazione popolare del 9 febbraio 2014. Grazie alla creazione di un Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FInFer), d’ora in poi sarà possibile finanziare l’esercizio, il mantenimento della qualità e l’ampliamento di tale infrastruttura attraverso un canale unico. L’attuale fondo FTP, limitato nel tempo, sarà pertanto integrato nel nuovo FInFer, che avrà una durata indeterminata. Il finanziamento attraverso un unico strumento serve a creare presupposti identici per l’esercizio e il mantenimento della qualità da un lato e l’ampliamento dell’infrastruttura dall’altro. La gestione dei crediti è così più trasparente e più semplice. Questo nuovo meccanismo concorrerà a promuovere un approccio globale nella definizione delle priorità per l’impiego dei mezzi finanziari e a rendere più evidenti i costi conseguenti delle misure di ampliamento.
In futuro, la Confederazione si farà carico da sola (contributo pubblico) del finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria (FFS e ferrovie private), mentre i Cantoni, secondo quanto stabilito dal Parlamento, contribuiranno all’esercizio, alla manutenzione e all’ampliamento effettuando versamenti annui nel FInFer. D’ora in poi, nella Costituzione saranno disciplinate le fonti di finanziamento della Confederazione per l’infrastruttura ferroviaria ovvero per il nuovo fondo FInFer da istituire. Si tratta di:
– i 2/3 al massimo degli introiti della tassa sul traffico pesante (quota spettante
alla Confederazione);
– il 2 per mille dell’imposta sul valore aggiunto, di cui l’uno per mille a tempo
determinato dal 2018 al 2030;
– il 2 per cento delle entrate provenienti dall’imposta federale diretta sul reddito
delle persone fisiche (riduzione della deduzione delle spese di trasporto);
– 2400 milioni di franchi all’anno dal bilancio generale della Confederazione;
– il 9 per cento delle entrate provenienti dall’imposta sugli oli minerali (incl.
supplemento fiscale sugli oli minerali), a tempo determinato, ovvero fintanto che non sarà stato rimborsato l’anticipo dell’attuale fondo FTP (2030 circa).
Parallelamente alla riforma del finanziamento viene già decisa una prima fase di ampliamento 2025 sulla base di un programma di sviluppo strategico dell’infrastruttura ferroviaria (PROSSIF).
Rapporto tra il FAIF e i contributi per i provvedimenti volti a migliorare l’infrastruttura dei trasporti nelle città e negli agglomerati
Il FAIF permette di ottenere una separazione ancora più netta tra i fondi. La legge federale sul finanziamento e l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria prevede che sia la Confederazione a farsi carico della quota più consistente dei costi. Per determinate infrastrutture ferroviarie – tra cui i tratti destinati ai collegamenti capillari (tram ecc.) – viene tuttavia escluso un finanziamento mediante il FInFer.
Il messaggio sul progetto FAIF illustra la delimitazione tra il FInFer e il FI nei seguenti termini: come pianificato, e come deciso dal Parlamento, gli ampliamenti