Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/89: Progetto per la creazione del fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), il risanamento finanziario e il Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA SN) · 130 pagine

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In funzione dell’aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali, il Consiglio federale propone due diverse varianti:

– variante principale: massimo due terzi dell’imposta sugli autoveicoli e

aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali a 45 centesimi per litro (+15 centesimi/litro);

– variante secondaria: 100 per cento o parte dell’imposta sugli autoveicoli e

aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali a 42 centesimi per litro (+12 centesimi/litro).

Vincolando la destinazione dell’imposta sugli autoveicoli a favore del FOSTRA, nel periodo 2017–2030 si genereranno entrate supplementari per un ammontare medio annuo di 266 milioni di franchi nel caso della variante principale e di 399 milioni di franchi nel caso della variante secondaria. Tale stima si basa sulle entrate medie degli ultimi cinque anni, dando inoltre per scontato che anche i prezzi di vendita delle automobili siano interessati dal rincaro.

La prevista destinazione vincolata (integrale o parziale) di tali risorse è oggettivamente giustificabile: se, da un lato, sussiste uno stretto nesso oggettivo tra l’imposta e la sua destinazione – in quanto l’importazione di automobili presuppone infrastrutture stradali efficienti e funzionali – dall’altro lato, anche le restanti imposte speciali di consumo di cui all’articolo 131 Cost. sono prevalentemente a destinazione vincolata.

2.3.5.4 Introduzione di una tassa forfetaria per le automobili a propulsione ed energia alternativa

Sulla scia degli sviluppi tecnologici nel settore dei veicoli a propulsione ed energia alternativa, come pure in seguito alla decisione di ridurre le emissioni di CO2, in futuro ci si dovrà attendere una crescita percentuale di queste nuove tipologie di veicoli, e soprattutto di quelli elettrici. Si presume tuttavia che, fino al 2020, in Svizzera gli autoveicoli con fonti energetiche alternative62 continueranno ad avere un ruolo secondario in termini percentuali, se rapportati all’intero parco veicoli. I modelli di calcolo impiegati ai fini delle prospettive energetiche fino al 2050 ipotizzano che la quota di autoveicoli elettrici rispetto al parco di automobili crescerà da circa l’un per cento nel 2020 a circa il sette per cento nel 2030; nell’arco di un decennio, i veicoli elettrici passerebbero dunque da circa 48 000 a circa 300 000 unità.

Oltre a non essere soggetti ad alcuna imposta equivalente a quella sugli oli minerali, attualmente i veicoli elettrici sono anche esonerati dall’imposta sugli autoveicoli. Una quota di mercato crescente di questi veicoli si traduce dunque in una perdita sempre maggiore di entrate sia per il bilancio generale della Confederazione (quota non a destinazione vincolata dell’imposta sugli oli minerali [imposta di base]) sia per il FSTS/FSTSnuovo e il FOSTRA. Per garantire la copertura finanziaria, dal 2020 sarà pertanto necessario introdurre un’imposta anche sui veicoli elettrici. Per garantire una riscossione quanto più semplice ed economica possibile di una simile tassa, senza che sia necessario approntare dispositivi tecnici aggiuntivi, il Consiglio federale propone l’introduzione di una tassa forfetaria annua. Come base di calcolo per stabilirne l’importo si utilizzano il gettito attualmente non riscosso dell’imposta

62 Di seguito sarà impiegato il termine collettivo «veicoli elettrici».