Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/89: Progetto per la creazione del fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), il risanamento finanziario e il Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA SN) · 130 pagine
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spazi naturali e superfici coltive: a fronte di tempi di percorrenza invariati, rendono infatti possibile spostarsi su distanze maggiori, il che sottopone a forti sollecitazioni le disponibilità di strada e rotaia, fino a causare nuovi problemi di capacità. Una politica coerente dei trasporti e dello sviluppo territoriale può tuttavia spezzare questa spirale negativa, venendo sì incontro alle esigenze della popolazione e dell’economia, ma facendolo con un impiego di risorse (basi naturali della vita, terreno, energia e finanze) quanto più parsimonioso possibile. In questo contesto, diventano prioritari i seguenti aspetti:
– lo sviluppo insediativo dev’essere concentrato all’interno di aree già
urbanizzate e che presentano una buona accessibilità con i mezzi di trasporto pubblici;
– l’offerta e l’infrastruttura e il finanziamento dei trasporti devono essere
funzionali allo sviluppo insediativo così ottimizzato.
Concretizzare queste due priorità è tuttavia estremamente complesso in ragione sia della tematica stessa sia della struttura federale. Per raggiungere questo obiettivo, i programmi d’agglomerato si sono rivelati essere uno strumento straordinariamente efficace ed efficiente; essi rappresentano il completamento ideale di altri strumenti dalla comprovata efficacia quali la pianificazione settoriale della Confederazione o la pianificazione direttrice dei Cantoni. I programmi d’agglomerato consentono di coordinare, a vantaggio dell’intero Paese, lo sviluppo di insediamenti, trasporti e paesaggio negli agglomerati interessati per primi, essendo centri urbani densamente popolati e motori dell’economia nazionale. Cofinanziando le infrastrutture del traffico d’agglomerato, la Confederazione concorre all’adempimento di compiti cui i Cantoni e Comuni interessati non riuscirebbero a far fronte da soli; così facendo, permette di contenere lo sviluppo del traffico sulle reti di trasporto nazionali e, di conseguenza, la pressione di dover svolgere lavori di potenziamento della rete delle strade nazionali, i quali sono interamente a suo carico. La condizione posta dalla Confederazione in relazione allo strumento dei programmi d’agglomerato è la presenza di una pianificazione completa. In funzione delle esigenze, i Cantoni e i Comuni interessati possono elaborare tutti gli aspetti dello sviluppo sostenibile del territorio. Per beneficiare del cofinanziamento della Confederazione è previsto che vengano affrontati in maniera approfondita per lo meno i temi insediamento, paesaggio e trasporti. Una volta elaborati, i programmi devono essere periodicamente aggiornati e ottimizzati. Ogni quattro anni, i programmi possono essere presentati affinché se ne valuti la possibilità di cofinanziamento. I programmi vengono esaminati alla luce del rapporto costi-benefici e dello stato di avanzamento; dopo una rigorosa definizione di priorità, per le misure infrastrutturali centrali in essi contenute viene fissata un’aliquota di contribuzione massima del 50 per cento e una soglia massima per il contributo della Confederazione. Su questa base vengono presentate al Parlamento le previsioni in merito alle future fasi di realizzazione e si avanza la richiesta di sblocco dei mezzi federali necessari per una fase successiva (cfr. fig. 14). Per poter beneficiare di fondi federali, i Cantoni, le città e i Comuni interessati si impegnano non solo a partecipare anch’essi alle misure cofinanziate dalla Confederazione, ma anche a realizzare, senza alcun sostegno federale, altri provvedimenti di entità minore in ambito di trasporti e, in particolare, di insediamenti. L’attuazione è seguita dall’ARE attraverso un’attività di controlling a livello di progetti ed efficacia. I risultati di tale attività confluiscono nella valutazione delle successive generazioni dei programmi d’agglomerato.