Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/104: Legge federale sul Centro per la qualità nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie · 75 pagine
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programmi nazionali in materia di garanzia della qualità, assumerebbe un ruolo particolare. Questa impostazione richiederebbe un trasferimento classico dei compiti a terzi, esterni all’Amministrazione federale.
Il finanziamento nell’ambito della garanzia della qualità avverrebbe, in conformità con la presente creazione di un Centro per la qualità, attraverso un contributo annuo versato dagli assicuratori per ogni persona assicurata. Le risorse raccolte attraverso questo contributo confluirebbero in un fondo speciale non giuridicamente autonomo. Tenuto conto della destinazione vincolata dei mezzi, il contributo dovrebbe essere utilizzato per finanziare programmi nazionali o svolgere progetti di ricerca o altri progetti nazionali per la promozione della qualità e dell’impiego appropriato delle prestazioni.
Nella variante «rete», sarebbe necessario creare un’«agenzia HTA» per l’omonimo settore, la quale assumerebbe in questo campo gli stessi compiti del Centro previsto. L’agenzia HTA potrebbe presentarsi come organizzazione autonoma, con la forma giuridica di una commissione extraparlamentare ai sensi dell’articolo 8a capoverso 2 dell’ordinanza sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione del 25 novembre 199822 (OLOGA; commissione amministrativa).
In caso di rinuncia al Centro proposto per il sostegno dei diversi attori, l’avviamento e l’attuazione delle svariate attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi menzionati al punto 1.7.1 spetterebbero all’UFSP. A tal scopo bisognerebbe creare nuove e più grandi unità organizzative in seno all’Ufficio. Questo ruolo di primo piano dell’UFSP potrebbe non riscontrare una grande adesione. D’altro canto, senza un netto miglioramento della situazione, si pregiudicherebbe il raggiungimento degli obiettivi. Le attuali carenze non potrebbero essere affrontate con vigore, come invece avviene nella variante che prevede la creazione di un Centro. Fra queste lacune spicca in particolare la mancanza di un organismo centrale preposto alle questioni di garanzia della qualità e HTA. Non è inoltre possibile raggiungere una sufficiente concentrazione delle competenze e conoscenze.
1.9 Motivazione e analisi della soluzione proposta
La variante «rete», che prevede l’integrazione nell’UFSP di tutti i suddetti compiti, appare poco indicata in termini di funzionalità, accettazione, efficienza e finanziamento e comporterebbe una complessità organizzativa e un costo gestionale nettamente superiori rispetto alla creazione di un Centro. Le direttive del sistema acquisti degli enti pubblici avrebbero come conseguenza un laborioso e dispendioso sistema di assegnazione dei compiti caratterizzato da una maggiore lentezza operativa.
La creazione di un Centro lascia invece intravedere i seguenti vantaggi:
– creazione di un centro di competenza visibile e punto di riferimento competente per i diversi attori che operano nell’ambito della qualità e della sicurezza dei pazienti nonché dell’impiego appropriato delle prestazioni e nel settore HTA;
– interoperabilità degli attori tramite un organismo competente;