Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/107: Legge federale sui prodotti del tabacco · 67 pagine

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che provoca un tipo di combustione22. Inoltre è stata rilevata nicotina anche nelle sigarette elettroniche dichiarate prive di nicotina. Inoltre, se inavvertitamente ingerite, le ricariche contenenti nicotina possono possono provare una grave intossicazione.

Sulla sigaretta elettronica le opinioni degli esperti in prevenzione del tabagismo divergono: alcuni la considerano uno strumento potenzialmente in grado di ridurre i rischi per la salute, mentre altri temono che possa favorire il tabagismo e riproporre l'atto di fumare come un atteggiamento normale23. In ogni caso tutti gli esperti concordano su un punto: le sigarette elettroniche contenenti nicotina sono molto meno nocive delle sigarette tradizionali24. Nel quadro di uno studio condotto sulla scorta del metodo Delphi da settembre 2013 a febbraio 2014 dalla Policlinique médicale Universitaire di Losanna (prof. Jacques Cornuz, direttore, e Dott. Jérémie Blaser) e intitolato «Swiss-Vap Study»25, sono stati consultati 40 esperti svizzeri sulla prevenzione del tabagismo, i quali concordano sul fatto che in Svizzera il mercato della sigaretta elettronica contenente nicotina debba essere liberalizzato. Tuttavia, il disciplinamento dovrebbe soddisfare alcune condizioni: divieto di vendita ai minorenni, definizione di norme di qualità, limitazione della pubblicità, divieto di consumo nei luoghi pubblici e prelevamento di una tassa specifica per finanziare la ricerca. La CFPT sostiene le conclusioni di questo studio26.

Disciplinamenti nei Paesi confinanti, nell’UE e a livello internazionale

Sui disciplinamenti nei Paesi confinanti e nell’UE in materia di e-sigarette si riferisce più dettagliatamente ai paragrafi 1.4.1 e 1.4.2 del presente rapporto. Allo stato attuale (maggio 2014) in Europa e negli Stati Unitisi possono distinguere tre tendenze normative:

– i Paesi in cui le e-sigarette sono considerate medicamenti e assoggettate a un’autorizzazione di immissione in commercio (Austria, Belgio e la maggior parte dei Paesi scandinavi);

– i Paesi in cui le e-sigarette sono assoggettate alla legislazione sui prodotti del tabacco (la nuova direttiva dell’UE sul tabacco; un’analoga proposta di legge è stata pubblicata ad aprile 2014 negli Stati Uniti da parte della Food and Drug Administration [FDA]);

– i Paesi in cui le e-sigarette, pur essendo considerate prodotti di consumo corrente, sono oggetto di alcune restrizioni (in Italia e in Francia vigono restrizioni concernenti la vendita ai minorenni e il loro utilizzo in alcuni luoghi pubblici, mentre in Germania sono disciplinate dalla normativa sulla sicurezza generale dei prodotti).

22 Goniewicz M.L. e cpv. (2013), Levels of Selected Carcinogens and Toxicants in Vapour from Electronic Cigarettes, Tobacco Control, March 6; Schripp T. et al. (2013), Does e- Cigarette Consumption cause Passive Vaping? Indoor Air, 23, 25–31; Williams M. et al., (2013), Metal and Silicate Particles including Nanoparticles are present in Electronic Cigarette Cartomizer Fluid and Aerosol, PLOS One 8(3), e57987; 60 milioni di consumatori, settembre 2013.

23 V. nota 20.

24 Rapporto e perizia sulle e-sigarette, Office français de prévention du tabagisme, Parigi, maggio 2013.

25 Bozza del rapporto ufficiale del «Swiss–Vap Study» disponibile su: www.pmulausanne.ch.

26 V. nota 20.