Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/108: Revisione parziale dell'ordinanza sui medicamenti per uso veterinario OMVet (Seconda tappa, Pacchetto di misure 1) e revisione parziale dell'ordinanza sulla pubblicità dei medicamenti (OPuM) in risposta alla mozione Eder 13.3393 · 23 pagine
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dispositivi medici. Tuttavia, essa auspica un richiamo più esplicito a chiedere consiglio a uno specialista.
SKS e FRC respingono la presente revisione parziale dell'ordinanza sulla pubblicità dei medicamenti. I consumatori devono partire dal presupposto che i medicamenti presenti nel mercato svizzero sono sottoposti a verifica obbligatoria delle autorità, altrimenti non potrebbero essere venduti. Non si capisce dunque perché i distributori debbano pubblicizzare il fatto che si tratta di medicamenti omologati. A loro parere è un'ovvietà che non merita una menzione particolare. Un'indicazione del genere non aiuta i consumatori a distinguere tra medicamenti, integratori alimentari e dispositivi medici, ma tende solo a generare confusione. Più che altro, questo «marchio di qualità» desta l'impressione che sul mercato svizzero siano disponibili medicamenti che non sono stati omologati e quindi non sono sicuri. In breve, per SKS e FRC quest'indicazione pubblicitaria confonde le idee ed è superflua.
ACSI informa che ha già espresso le sue raccomandazioni nell'ambito della consultazione sulla StAR (Strategia nazionale contro le resistenze agli antibiotici) e ritiene inopportuna una revisione dell'OPuM senza tenere conto delle indicazioni della consultazione in merito alla StAR, che affronta già problematiche contenute anche nelle ordinanze citate. Per le ragioni espresse nella risposta alla StAR, respinge integralmente la revisione dell'OPuM.
BE respinge la proposta, che prevede unicamente di attuare la mozione Eder «Ammettere l’omologazione di Swissmedic come elemento della pubblicità» trasmessa dal Parlamento, poiché secondo il Cantone non raggiunge l'obiettivo di creare maggior trasparenza per i pazienti e i consumatori.
KAV ricorda che la modifica puntuale e a prima vista non problematica dell'OPuM ha suscitato ben più discussioni rispetto alla revisione dell’OMV in seno all'Associazione dei farmacisti cantonali. SH si esprime criticamente in merito alla revisione parziale dell'OPuM, soprattutto perché le modifiche puntuali non risolvono la questione della distinzione tra medicamenti, dispositivi medici, integratori alimentari, ecc.
Secondo AG e BE, la proposta non affronta per esempio le differenze e la disparità di trattamento tra dispositivi medici e medicamenti. I dispositivi medici non richiedono un'omologazione ufficiale e le informazioni sul prodotto non sono verificate. Di conseguenza non è possibile eseguire un controllo appropriato della pubblicità. Per contro, i medicamenti sottostanno a un'omologazione disciplinata dalla legge e la loro pubblicità e strettamente regolata. Pertanto, AG ritiene che non debba essere approvata una modifica puntuale dell'OPuM che consiste solo nell'aggiunta di un unico elemento pubblicitario.
NW, OW, SH, SZ, AG, BE e KAV constatano che il mercato pubblicitario degli agenti terapeutici è enormemente cambiato negli ultimi anni, perciò è fuori discussione che sia necessaria una revisione. Per i consumatori o i pazienti non è più chiara la differenza tra medicamenti, dispositivi medici, integratori alimentari, derrate alimentari o prodotti chimici. La situazione attuale è insoddisfacente anche per le autorità preposte alla sorveglianza del mercato. Inoltre, si assiste a un marcato aumento del dispendio di risorse per il trattamento di questioni di delimitazione. Un ulteriore fattore di confusione è la pubblicità estera, diffusa quotidianamente sul territorio svizzero dai media esteri ma basata su prescrizioni pubblicitarie specifiche di altri Paesi. La situazione è molto insoddisfacente anche per i farmacisti cantonali, che operano sul fronte del controllo del mercato. Il dispendio di risorse per il trattamento di questioni di delimitazione è aumentato in misura massiccia. Pertanto, una caratterizzazione chiara dei medicamenti omologati come chiede la mozione Eder è in linea di principio condivisibile. Tuttavia, l'omologazione non è un marchio di qualità ma soltanto l'attestato che il medicamento soddisfa i requisiti per la dispensazione.
NW, OW, KAV, SZ, UR, SH, AG, BE, BL e ZG riconoscono che le modifiche proposte ambiscono a creare maggior trasparenza per pazienti e consumatori. Tuttavia ritengono che non tengano adeguatamente conto della realtà odierna e che pertanto possano contribuire ad aumentare l'incertezza e le disparità:
- le modifiche proposte sono suscettibili di creare ulteriori disparità giuridiche tra medicamenti omo-
logati da Swissmedic, dai Cantoni e le preparazioni magistrali;
- siccome un'omologazione non costituisce esplicitamente un marchio di qualità, ma disciplina in par-
ticolare i requisiti per la dispensazione, riguardo a questo aspetto le modifiche proposte appaiono insufficienti;
- non viene affrontata l'insoddisfacente disparità di trattamento tra dispositivi medici (nessun controllo
appropriato della pubblicità) e medicamenti (pubblicità rigidamente disciplinata);
- non si tiene conto delle nuove possibilità pubblicitarie offerte da Internet;