Rapporto lungo
Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 46 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 10Fedlex · Rapporto sui risultati
Fautori
6 Cantoni (BL, FR, GL, NW, OW, ZG,) un partito (PLR), 5 associazioni/organizzazioni e altri partecipanti alla consultazione (Camera fiduciaria, Amcham, IHZ, OREF, ASA,) propongono di disciplinare la configurazione del modello «licence box» a livello di ordinanza, affinché si possa reagire in modo rapido e flessibile agli sviluppi internazionali.
AG e AR propongono un indennizzo forfettario per funzioni di routine e compensi derivanti dall’uso di un marchio allo scopo di semplificare il calcolo del risultato settoriale licence box.
AI, NE, PPD, I Verdi, PS, Conférences des villes suisses sur les impôts e UCS tendono
verso un modello di «licence box» ristretto.
USF auspica una forma amministrativamente semplice e attrattiva del licence box anche per le PMI.
UR e TI respingono una considerazione retroattiva delle assegnazioni di brevetti (revisione delle tassazioni) e chiedono di stralciare l’articolo 24b capoverso 4 del progetto della LAID.
ZH e SZ criticano la prevista riduzione d’imposta dell’80 per cento e si interrogano riguardo al consenso internazionale a questo proposito. I due Cantoni esigono l’inserimento di criteri per la determinazione della quota imponibile nella legge (ad es. «in base all’importanza dei beni immateriali qualificati»).
NE, UDC, PS, CP, Camera fiduciaria, up!schweiz e la Città di Ginevra chiedono
l’introduzione o quanto meno l’esame di un licence box anche a livello federale, la stessa richiesta viene fatta anche da alcuni membri di economiesuisse nel caso di un modello di «licence box» restrittivo prescritto dall’OCSE. Il PS chiede inoltre che venga fissata una scadenza di 10 anni per questa misura.
OW chiede che in seguito a un’eventuale introduzione venga affidata alla CDCF la vigilanza sul consenso internazionale nei confronti del licence box.
Secondo il PS la sua introduzione deve essere vincolata alla condizione che i Cantoni non possano ridurre parallelamente anche il loro carico d’imposta sull’utile al di sotto del 16 per cento. Esso chiede inoltre, nell’ambito del messaggio, un esame accurato di un eventuale aiuto statale diretto al posto delle riduzioni fiscali concesse in modo indiscriminato con conseguenti effetti di trascinamento.
Il GEM e il Municipio di Losanna chiedono che il licence box venga introdotto unicamente se non mette a rischio il finanziamento della riduzione dell’aliquota dell’imposta sull’utile.
UDC, JUDC, USAM, PLR-VD, Amcham, Gewerbeverband des Kantons Luzern, OREF, il
prof. Oberson, up!schweiz, Città di Ginevra e l’ASG sono favorevoli a una regolamentazione relativa al licence box nella legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni, in virtù della quale i Cantoni possono decidere liberamente in merito all’introduzione del licence box e/o alla portata dello sgravio.
Travail.Suisse e il prof. Oberson sono favorevoli all’introduzione del licence box, purché questa rispetti gli standard internazionali.
BE e l’OREF esprimono inoltre riserve in merito alla sostenibilità a lungo termine di questa misura a fronte di alcune domande ancora aperte relative al consenso internazionale.
Contrari
AllianceSud respinge l’introduzione di un licence box, poiché porterebbe nuovamente al trasferimento di utili esteri di grandi società internazionali verso la Svizzera. A suo giudizio, la rinuncia all’introduzione di un modello di «licence box» molto restrittivo quale possibilità di compensazione per i Cantoni caratterizzati da un’elevata percentuale di aziende altamente mobili sarebbe sensata solo nel caso in cui venisse operata anche da altri Paesi. In caso contrario si assisterebbe a suo parere a un trasferimento di utili societari conseguiti sleal-
beverband des Kantons Luzern, HKBB, CI CDS, IHZ, Interpharma, OREF, Schindler, scienceindustries, ASA, up!schweiz, veb.ch, VPAG, VSUD, ASG, Wirtschaftskammer Baselland, ZHK, ZVDS)