Rapporto lungo
Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 46 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 26Fedlex · Rapporto sui risultati
PPD, ASG, USF chiedono di esaminare in quale misura la riconfigurazione dell’imposta preventiva (imposta basata sul luogo di pagamento) possa essere strutturata come misura o sistema di compensazione.
L’UDC, JUDC, membri di economiesuisse, BDS, il prof. Schaltegger et al., la SOHK, up!suisse, il Verein Schweizer Steuerzahler, la Città di Ginevra e la Wirtschaftskammer
Baselland esigono che sia verificata la possibilità di prevedere in parte, al posto di misure verticali di compensazione finanziaria, anche una riduzione dell’aliquota dell’imposta sull’utile della Confederazione.
GE, VD e il PLR-VD auspicano una regolamentazione che consenta di tassare le imprese con sede in un altro Paese che prevede prescrizioni sulla tassazione addizionale (le cosiddette regole CFC) in base ad aliquote d’imposta più elevate.
L’UDC e l’ASEFID suggeriscono di esaminare ulteriori deroghe al principio dell’importanza determinante.
ASEFID propone di esaminare se l’imposizione basata sui box non possa essere introdotta anche per altre categorie di entrate.
BE chiede che la LAID sancisca l’ammissibilità di tariffe decrescenti nel caso dell’imposta sul capitale.
FR invita a rielaborare l’articolo 28 LAID affinché sia concessa ai Cantoni la possibilità di derogare in determinati casi dal rigido calcolo dell’imposta previsto dal regime ordinario.
Il PPD si dichiara favorevole, nell’interesse della certezza del diritto e della pianificazione, all’abolizione della ripartizione speciale per le società principali in contemporanea con l’entrata in vigore della riforma.
L’UDC propone di privilegiare fiscalmente le entrate da interessi interne al gruppo.
I Verdi e il PST propongono di introdurre un’imposta sulle transazioni finanziarie.
Il PST e l’AGFU auspicano un’armonizzazione delle aliquote fiscali dei Cantoni e dei Comuni.
Fokus Bern chiede un esame generale delle misure consentite all’interno dell’UE e di una loro introduzione in Svizzera.
up!schweiz e il Verein Schweizer Steuerzahler esigono la semplificazione dell’imposta sul valore aggiunto.
L’AGFU e il Forum PMI propongono un’imposizione progressiva delle imprese.
Il PST chiede un aumento delle imposte sui grandi patrimoni.
L’AGFU suggerisce di cancellare il computo dell’imposta sull’utile nell’imposta sul capitale e di tassare successivamente l’imposta su stipendi e bonus che superano i 500 000 franchi come utile dell’impresa che li distribuisce.
Il BDS chiede una riduzione generale delle imposte sul capitale.
In luogo delle previste agevolazioni fiscali per gli utili straordinari conseguiti da beni economici immateriali, l’OREF propone una misura che graverebbe in misura minore tutti gli utili straordinari. Il calcolo poggerebbe sul rendimento del capitale complessivo, in altre parole sull’utile netto (prima della deduzione di interessi e imposte) in funzione del saldo medio di bilancio. Dopo un’approfondita analisi statistica la delimitazione tra il rendimento normale e quello straordinario del capitale complessivo dovrà ancora assicurarsi il consenso nazionale. Ne risulterebbe in definitiva una tariffa regressiva a due fasi.
up!schweiz suggerisce l’abolizione della tassa di negoziazione e dell’imposta preventiva.
5. Risultati della consultazione relativi alla parte di politica finanziaria
5.1 Principio della compensazione verticale Sintesi
La stragrande maggioranza dei partecipanti alla consultazione (80; tra cui tutti i Cantoni, 6 partiti nazionali, 3 associazioni mantello nazionali dell’economia) auspica che la Confedera-