Rapporto lungo
Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 46 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 29Fedlex · Rapporto sui risultati
Anche la Conferenza dei Cantoni donatori della NPC, il PLR-VD e la CVCI sarebbero favorevoli a risarcire i Cantoni con le maggiori entrate così conseguite. Nel suo parere il PPD rimanda a questa richiesta formulata dai Cantoni. 3 Cantoni (NW, SH, SG) bocciano invece esplicitamente una simile ridistribuzione.
La Conférence des villes suisse sur les impôts ritiene che, in considerazione delle perdite fiscali attese, il volume delle misure verticali di compensazione abbia unicamente l’effetto di una «goccia nell’oceano».
L’ACS auspicherebbe un aumento che tenga conto in particolare delle prestazioni fornite a livello comunale nell’ambito dell’assistenza alle imprese e del loro insediamento.
La Conférence des Gouvernements de la Suisse du Nord-Ouest chiede che, in
caso di rinuncia all’adozione di elementi di politica fiscale per migliorare la sistematica della legislazione tributaria sulle imprese, i «mezzi finanziari liberati» siano inoltre interamente utilizzati per compensare i Cantoni. Il Cantone AG è del parere che in caso di eliminazione degli elementi di sistematica fiscale la Confederazione potrebbe corrispondere un importo leggermente superiore a favore dei Cantoni.
5.3 Tipo di compensazione verticale Sintesi
Circa la metà dei partecipanti alla consultazione (62) non esprime un parere specifico sulle modalità della compensazione verticale. 33 pareri (in particolare la maggioranza di
CdC/CDCF, 2 partiti nazionali, 3 associazioni mantello nazionali dell’economia) sono favorevoli ad applicare come metodo di compensazione verticale l’aumento proposto dal Consiglio federale della quota cantonale all’imposta federale diretta. 25 pareri sono invece contrari a questa distribuzione della compensazione verticale e alcuni propongono meccanismi alternativi.
Fautori
Una scarsa maggioranza dei Cantoni (14; ZH, LU, UR, SZ, OW, NW, ZG, BS, SH, AI, SG, VD, NE, GE) appoggia la proposta del Consiglio federale di aumentare l’intera quota dei Cantoni all’imposta federale diretta. Anche due partiti nazionali (PBD, PLR) sono favorevoli a questo meccanismo di compensazione. La proposta è sostenuta inoltre da 5 associazioni mantello nazionali e organizzazioni (ACS, Economiesuissse, USAM, ASEFID, SwissHoldings) e da 13 partecipanti non interpellati ufficialmente (Conferenza dei Cantoni donatori
della NPC, PLR-VD, GastroSuisse, Gewerbeverband des Kantons Luzern, IHZ, SSIC, ASA, Scienceindustries, Amcham, ZHK, ZVDS, Schindler e VSEG).
Contrari
11 Cantoni (BE, GL, FR, SO, BL, AR, GR, AG, TG, VS, JU) nonché UDC, CP e FER si oppongono al proposto meccanismo di compensazione. Il Cantone TI non esprime un rifiuto esplicito, ma ribadisce che i Cantoni particolarmente penalizzati dalla riforma dovrebbero in primo luogo beneficiare dei meccanismi di compensazione. Anche 13 dei partecipanti alla consultazione non interpellati ufficialmente (JUDC, up!Schweiz, CCIG, Cgi, FGPF, UAPG,
USPI, VBSS, Verein Schweizer Steuerzahler, Città di Ginevra, Tardy e prof. Oberson)
sono contrari a un aumento dell’intera quota cantonale. Secondo il prof. Schaltegger et al., un innalzamento della quota cantonale all’imposta federale diretta crea una responsabilità collettiva tra Confederazione e Cantoni, che si può dimostrare problematica sotto molteplici aspetti.
Altre osservazioni
a) Pareri specifici dei Comuni