Rapporto lungo
Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 46 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 30Fedlex · Rapporto sui risultati
2 associazioni mantello nazionali (UCS, ACS), la Conférence des villes suisses
sul les impôts, 3 associazioni (VBSS, VSEG, ZVDS) e 7 Comuni (Municipio di Losanna, Città di Ginevra, Comune di Ittigen, Città di Sciaffusa, Città di Schlieren, Città di Thun, Comune di Wallisellen) chiedono che, oltre ai Cantoni,
anche i Comuni siano coinvolti nelle misure verticali di compensazione. In concreto, l’UCS propone di modificare la legge sull’IVA in modo tale che le imposte precedenti versate dalle collettività pubbliche siano restituite senza condizioni. La Conféren-
ce des villes suisses sul les impôts, l’associazione VBSS nonché le Città di
Sciaffusa e Schlieren appoggiano questa proposta.
Secondo l’UCS e la Città di Sciaffusa, la Confederazione dovrà obbligare i Cantoni
a restituire ai Comuni una parte degli importi cantonali di compensazione qualora non preveda di compensare direttamente gli oneri dei Comuni nei termini di questa proposta. Se si considerano le disposizioni dei singoli Cantoni e dei loro Comuni, la parte in questione deve ammontare almeno al 50 per cento. Anche l’ACS e la VSEG ritengono imperativa tale compensazione interna ai Cantoni. Secondo la Città di Thun la preoccupazione di fondo delle città e dei Comuni è giustificata dal fatto che la riforma comporta notevoli diminuzioni delle entrate a livello comunale,
senza che sia garantita l’adozione di significative misure di compensazione da parte dei rispettivi Cantoni.
Anche la Città di Ginevra auspica che i Comuni beneficino direttamente delle misu-
re di compensazione. La compensazione dovrebbe essere disciplinata a livello giuridico. La Municipio di Losanna condivide questo parere (regolamentazione giuridica dell’entità e del principio della compensazione).
Il Comune di Ittigen sottolinea che le minori entrate fiscali derivanti dalla riforma
devono essere distribuite in misura equilibrata tra Confederazione, Cantoni e Comuni. Il Comune di Wallisellen chiede che i meccanismi di perequazione possano compensare le minori entrate.
b) Maggiore focalizzazione sui Cantoni interessati
Per garantire un maggiore orientamento ai Cantoni interessati, il Cantone BS pro-
pone, oltre all’aumento dell’intera quota cantonale all’imposta federale diretta, di innalzare in modo mirato al 25 per cento la quota delle persone giuridiche.
Il Cantone TI come pure altri 7 partecipanti alla consultazione (Conferenza dei
Cantoni donatori della NPC, CCIG, Cgi, FGPF, Amcham, USPI, Municipio di
Losanna) auspicano che la compensazione verticale sia orientata ai Cantoni direttamente interessati. Il Cantone TI chiede che per questi Cantoni venga creato uno specifico fondo di compensazione come soluzione transitoria. In tal modo, i Cantoni che beneficiano direttamente degli elementi della riforma politico-fiscale non dovrebbero poter usufruire né di questa «compensazione dei casi di rigore» né di un sostegno diretto di altro tipo. Il CP ritiene che le misure verticali di compensazione potrebbero essere completate da un secondo fondo di perequazione, che permetterebbe di fornire un sostegno mirato ai Cantoni direttamente interessati.
Il PLR è eventualmente propenso a ridiscutere la proposta volta a un maggiore
orientamento ai Cantoni interessati dopo un’approfondita valutazione nel quadro del rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria.
Se i Cantoni dovessero eventualmente ricevere un ulteriore sostegno da parte della
Confederazione, economiesuisse ritiene che bisognerebbe verificare l’applicazione di un meccanismo di distribuzione maggiormente orientato ai Cantoni direttamente interessati a livello fiscale. Secondo economiesuisse un incremento della perequazione dell’aggravio sociodemografico rappresenterebbe una soluzione appropriata.